Gino, la “guida” degli escursionisti

22 Maggio 2015

Un pensionato tra gli artefici del Cammino del Volto Santo

MANOPPELLO. Il suo lavoro non è stato mai pubblicizzato, ma se la prima edizione del Cammino del Volto Santo, si è potuta realizzare con successo, meriti sono da ascrivere a chi si è tanto impegnato per verificare itinerari, grado di percorribilità e sicurezza su un itinerario di 243 chilometri.

È Gino Drappa, manoppellese doc, pensionato Fiat, vissuto a Torino e sposato con Luciana, che insieme a un gruppo di appassionati della montagna, organizza escursioni durante tutto l'anno su tracciati che variano per difficoltà ed esperienza dei partecipanti. Drappa, avuto l'incarico di individuare il percorso, si è avvalso delle sue conoscenze, e di amici esperti di rilevamento satellitare.

Gino, nella sua modestia, non avrebbe mai pubblicizzato il suo lavoro: è stato il suo amico Luciano Lollis, escursionista, a svelare i retroscena organizzativi. «Gino ha profuso molto tempo per organizzare la Camminata» dice «annullando altre iniziative, pur di adempiere al compito che gli è stato affidato». (w.te.)

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