Gioca a tennis, stroncato da un malore

Guerino Castellano, casellante all’ingresso dell’A14, aveva 64 anni. Domani i funerali nella Collegiata di San Michele Arcangelo
CITTÀ SANT’ANGELO. Un malore improvviso è costato la vita a Guerino Castellano, conosciuto da tutti come Rino, morto ieri pomeriggio mentre giocava a tennis sui campi del Circolo Angolano a Città Sant'Angelo. In base a quanto raccontato da chi ha assistito a quei momenti, pare che Castellano, mentre era in campo intorno alle 17, abbia iniziato ad accusare un malore. Per questo, dopo aver abbandonato la partita, è andato a sedersi in macchina, per cercare un minimo di conforto. Chi era con lui però ha capito che la situazione non lasciava presagire nulla di buono: le condizioni sono rapidamente peggiorate e nonostante l'arrivo del 118 nel giro di pochi minuti, per l'uomo classe 1956 non c'è stato nulla da fare. A lungo i sanitari hanno provato a rianimarlo, ma non c'è stato alcun segnale di ripresa. La notizia del suo decesso si è rapidamente diffuso tra le vie del centro storico, dove Rino era conosciutissimo: appassionato di calcio, da giovane era stato una grande promessa, senza però trovare mai la strada della consacrazione. Numero 10, per diversi anni ha vestito la maglia dell'Angolana, dove ha rivestito anche un incarico dirigenziale nei primi anni 2000 sotto la gestione De Cecco. Chi lo ricorda racconta che ancora oggi, a 64 anni, nei tornei rionali a cui non si è mai sottratto era in grado di fare la differenza. Grande sportivo, era inoltre appassionato di tennis: giocava con la squadra del Circolo Angolano in terza categoria, anche qui con ottimi risultati. Di professione casellante, lavorava all'ingresso dell'A-14 alla Marina, anche se in più di una circostanza si è spostato fuori dal territorio comunale. A Città Sant'Angelo non c'è persona che non lo conosceva: gli amici, sconvolti dalla notizia del lutto, lo ricordano come un uomo disponibile e generoso, una persona solare, innamorata della vita e dello sport. Rino Castellano lascia i suoi tre figli, Riccardo, Chiara e Alberto, oltre alla moglie Rosanna. I funerali sono stati fissati per domani pomeriggio alle 14,30 nella Collegiata di San Michele Arcangelo, nel cuore del centro storico. Durante la cerimonia verranno osservate tutte le disposizioni anti coronavirus, dal distanziamento sociale all'utilizzo di mascherina e gel igienizzante.
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