Giocattoli per il Natale pericolosi Sequestrato un milione di articoli

Intervento della guardia di finanza all’interno di un punto vendita presente nella provincia di Pescara Scoperti bambole, peluche, carte e giochi in scatola senza istruzioni: «Attenti, sono oggetti a rischio»
PESCARA. Ancora un maxi sequestro di giocattoli e di carte da gioco non sicuri da parte dei finanzieri del comando provinciale. All'interno di un punto vendita del Pescarese, scovati più di un milione di articoli tra bambole, peluche, giochi in scatola, gadget vari privi di istruzioni, prescrizioni e destinazioni d’uso in lingua italiana e, quindi, potenzialmente pericolosi per tutti e ancora di più per i bambini.
Fra i giochi, subito ritirati dal commercio, c'erano quelli più gettonati in questo momento tra i piccoli. Erano tutti quanti pronti negli scaffali dell'attività per essere venduti in occasione delle prossime festività natalizie. Nei confronti dei titolari, sono scattate pesanti sanzioni, che possono superare anche i 25mila euro. L'operazione delle fiamme gialle si inserisce nell'ambito del piano d'azione «Stop fake» attivato da tempo, dall'inizio dello scorso anno, per il contrasto alla sempre più significativa incidenza di merci contraffatte immesse sul mercato della provincia pescarese.
«La contraffazione è un fenomeno criminale, pervasivo e in continua evoluzione», spiega il colonnello Antonio Caputo, alla guida del comando provinciale di Pescara. «Il legame tra riciclaggio di denaro, reati finanziari e contraffazione, fisica e in rete è sempre più saldo. Con l’avvento delle nuove frontiere tecnologiche, i rischi di cedere, vendere o scambiare un falso dal valore di pochi centesimi di euro come un pezzo raro e costoso, sono decuplicati».
A confermarlo sono i dati. Una recente analisi dell’Euipo (2021) rivela che circa il 49 per cento di 1.000 domini web fraudolenti analizzati è stato utilizzato non solo per vendere prodotti contraffatti, ma anche per sottrarre dati di pagamento e di navigazione degli utenti. «I nuovi schemi criminali», fa ancora presente il comandante provinciale Caputo, «prevedono spesso l’uso di società di comodo, create ad hoc per occultare o ripulire i proventi delle organizzazioni illecite, dedite alla vendita di prodotti contraffatti. Per questo, il presidio del Corpo si estende anche al mondo del virtuale e del commercio elettronico, per rispondere con un’azione complessiva, volta a individuare e mettere in campo strategie di prevenzione e contrasto diverse e innovative. Tra queste, certamente, una più stretta collaborazione con gli operatori economici, lo sviluppo di attività formative trasversali che possano educare i consumatori contro gli incauti acquisti, e il 117, il numero di pubblica utilità della guardia di finanza, che è sempre a disposizione dei cittadini».

