«Giorgio resta senza scuola e terapie»

16 Ottobre 2023

L’appello per un ragazzo rivolto da Autismo Abruzzo a Regione, Asl e Ufficio scolastico

L’AQUILA. È davvero accorato l’appello lanciato ieri da Abruzzo Autismo Aps alla Regione Abruzzo. «Giorgio senza scuola e senza terapie», scrive Dario Verzulli presidente dell’associazione che da anni combatte in prima linea per le famiglie di chi soffre di autismo.
La storia di Giorgio, 17 anni, è emblematica. «Vorrebbe tanto andare a scuola ma purtroppo da Balsorano non esiste alcuna possibilità di avere un servizio di trasporto adeguato alle sue necessità», spiega Verzulli. Con i mezzi pubblici di linea (bus Tua) dovrebbe partire alle 6,45 di mattina e tornare alle 16. «Ma Giorgio è autistico e le sue autonomie non gli permettono di sostenere tempi di attesa e permanenza così lunghi fuori casa, perdendo anche il pranzo. Nei giorni in cui ha tentato di raggiungere la scuola lo stress a fine giornata è stato enorme, generando anche crisi comportamentali. Da anni», sottolinea Verzulli, «chiediamo ai servizi sociali del Comune e dell’Ambito sociale di dare la giusta risposta alle necessità di Giorgio e ad altri utenti con autismo residenti sul territorio. Si fa un gran parlare delle “aree interne”», afferma, «ma finora non ho visto inventi sostanziali a supporto di giovani abruzzesi come Giorgio. Vivere in queste zone è difficile per tutti, per una famiglia con autismo può essere davvero insostenibile. Alla impossibilità di frequentare la scuola», prosegue il presidente di Autismo Abruzzo, «Giorgio subisce anche la mancanza della prestazione riabilitativa. Da oltre un anno è privo del “compagno adulto”, setting specifico per ragazzi con autismo».
Nel 2018, con un’ordinanza del tribunale di Avezzano, gli fu concesso l’operatore che lo raggiungeva a Balsorano. Ma la prima attivazione del servizio riabilitativo c’è stata dopo 3 anni di attesa. Solo nel 2021, infatti, la Asl dell’Aquila ha incaricato una cooperativa della Valle Peligna di inviare il personale qualificato in casa del giovane di Balsorano. Ma dopo circa un anno l’assistente designato ha cambiato lavoro. Dal 2022, quindi, Giorgio è lasciato solo dalle istituzioni. Nel frattempo, proprio qualche settimana fa, il tribunale di Avezzano ha emesso la sentenza definitiva sul diritto alle cure, pur rigettando la richiesta di danni finora subiti. Ma sembra che le Asl e le sue articolazioni territoriali non siano in grado di assicurargli le 6 ore settimanali di “compagno adulto”. «Che cosa deve fare la famiglia di Giorgio? Possiamo trovare la soluzione per assicurare a questo ragazzo la scuola? E possiamo garantire il dovuto percorso riabilitativo, fondamentale per accrescere le sue autonomie?», sono le domande che il presidente di Abruzzo Autismo rivolge alla Regione Abruzzo, all’Ufficio Scolastico Regionale e alla Asl dell’Aquila, nella speranza che possano trovare le risposte nel giro di poco tempo. (l.c.)
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