Giovani educati e gentili, esempi di serietà

Le reazioni. Pollutri: «Erano uguali, perciò andavano d’accordo». Della Penna: «Destino crudele»
VASTO. «Quando ho appreso la notizia stentavo a credere che fosse vero. Non riesco a pensare che Andrea Marinelli non ci sia più. Non riesco a credere che in un momento si è spento per sempre il sorriso di Domenico Castrignanò». Scuote la testa abbassando gli occhi lucidi Angelo Pollutri, ex sindaco di Cupello ed ex presidente della squadra di calcio Virtus Cupello. «Il destino è ingiusto. Ci ha portato via due ragazzi preziosi. Domenico aveva un’educazione e una gentilezza di altri tempi. Un’educazione disarmante. Lo conoscevo bene e l’ho visto crescere perché la famiglia è di Cupello. Il papà è un grande uomo. Domenico era dolcissimo. Non oso immaginare il dolore dei genitori. Altrettanto speciale era Andrea Marinelli. Erano uguali, per questo andavano così d’accordo Andrea e Domenico. Andrea ha giocato nella squadra del Cupello. Era un lottatore», ricorda Pollutri. Non è meno doloroso il ricordo di Carlo Della Penna attuale assessore a Vasto allo sport e al turismo e agente dei calciatori. «Andrea Marinelli era un ragazzo sano che aveva fatto dello sport la sua vita. Era tenace e determinato. Non a caso lo chiamavano “Il guerriero”. Un esempio di serietà sportiva che ora sparisce all’improvviso per colpa di un destino crudele. Lo stesso destino che in città ha portato via altre tre persone ugualmente speciali», si rammarica Della Penna.
Ieri erano in programma diversi eventi alla Marina. Molti sono stati sospesi per lutto. «Siamo frastornati dal dolore. Siamo vicini ai genitori di Domenico Castrignanò e Andrea Marinelli. Andrea si allenava tutti i giorni sulla spiaggia. Domenico dopo aver studiato (era prossimo alla laurea, ndc) era al suo fianco. Tutti gli operatori del consorzio Vivere Vasto marina sono sconvolti per l’accaduto», dice il presidente del sodalizio, Massimo Di Lorenzo. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dai sindaci di Vasto, San Salvo e Cupello, Francesco Menna, Tiziana Magnacca e Manuele Marcovecchio e da molti rappresentanti del mondo politico e imprenditoriale che conoscono le famiglie dei due ragazzi. L'Arma dei carabinieri si è stretta attorno al comandante Castrignanò. Lo stesso ha fatto l’Associazione marinai d’Italia con i genitori di Andrea Marinelli. (p.c.)
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