«Giubbini da Sos per le prostitute»

Orsini propone: un’ordinanza per obbligarle a mettere divise catarifrangenti
MONTESILVANO. Un’ordinanza che impone alle prostitute della riviera di indossare giubbini catarifrangenti. È questa la proposta lanciata dal coordinatore cittadino di Montesilvano Futura Mauro Orsini per contrastare la prostituzione.
Dopo la tanto discussa provocazione dell’ex sindaco Attilio Di Mattia di dar vita, sull’esempio di Zurigo, a dei box del sesso per delocalizzare il fenomeno e consentire alle lucciole di svolgere la propria attività senza provocare disagi ai residenti, ecco che arriva una nuova bizzarra proposta: «Chiederò al sindaco di emanare un’ordinanza che obbliga le prostitute a indossare casacche catarifrangenti quando sostano o camminano lungo la riviera di notte», spiega Orsini. «La multa per coloro che saranno sprovvisti del giubbotto catarifrangente dovrà essere di 300 euro, e se nel corso di 3 mesi la persona sarà multata più di una volta verrà segnalata alla procura della Repubblica. Chi è fermo con l’auto nelle vicinanze delle prostitute», aggiunge il coordinatore, «dovrà dimostrare che si tratta di un’emergenza, come ad esempio che ha l’auto in panne».
Dare visibilità alle prostitute, o meglio ridicolizzarle con un giubbino catarifrangente, potrebbe essere a detta di Orsini la strada giusta per dissuaderle dal prostituirsi proprio a Montesilvano. «Credo che questo provvedimento, se applicato e seguito dai controlli delle forze dell’ordine», prosegue, «potrà essere un deterrente per scoraggiare la prostituzione in strada che nella nostra città è ai massimi livelli. Ricevere multe salate per non avere indossato il giubbotto catarifrangente potrà dissuadere chi pratica la prostituzione in strada per evitare di indossare l’indumento suscitando l’ilarità dei passanti».
Antonella Luccitti

