Giudici di pace, l’ufficio è ripartito

3 Agosto 2016

Penne, il sottosegretario Chiavaroli visita il presidio salvato dai tagli nel 2014

PENNE. Dopo la salvezza, il potenziamento. L'ufficio del giudice di pace di Penne, risparmiato nel 2014 dai tagli imposti dalla legge di riordino della geografia giudiziaria nazionale, grazie al sacrificio deciso dalla passata amministrazione, che ha deciso di accollarsi il costo del servizio, è stato visitato dal sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli.

Il presidio giudiziario ha registrato numeri positivi nell'ultimo anno e mezzo: nel 2015, sono stati iscritti 173 procedimenti (civili e penali); nel primo semestre del 2016, invece, sono stati iscritti 105 procedimenti. L'ufficio vanta anche un piccolo record: l’arretrato giudiziario è quasi zero. «A settembre lavorerò per allargare la giurisdizione dell’ufficio del giudice di pace ad altri centri vestini: penso a Elice, Pianella, Catignano, Carpineto della Nora e Civitella Casanova. Un obiettivo finalizzato anche ad alleggerire il giudice di pace di Pescara. Per quanto riguarda le spese di funzionamento» annuncia la Chiavaroli «chiederemo ai Comuni di consorziarsi per contribuire con fondi e risorse umane».

All'incontro sono stati presenti il giudice di pace di Penne, Raffaele Ferraro, i rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni della giurisdizione, dell’ordine degli avvocati di Pescara (rappresentato dal consigliere Ugo Di Silvestre, delegato dal presidente), delle forze dell’ordine e cittadini. All’incontro hanno partecipato i capigruppo di opposizione: Luca Falconetti (M5s) e Ennio Napoletano (Penne Vale). L'assessore delegato al giudice di pace, Gilberto Petrucci, si è detto molto soddisfatto: «Sono indicazioni importanti che ci spingono a valorizzare ancor più la struttura giudiziaria pennese, che oggi è l'unico presidio di legalità che opera nell'entroterra pescarese, rispetto anche alla riforma che ha previsto nuove competenze per il giudice onorario di pace. Ringrazio i nostri dipendenti», prosegue Petrucci, «il funzionario Donato Valori e il cancelliere Antonella Griffo per il lavoro svolto».

Francesco Bellante

©RIPRODUZIONE RISERVATA