Giunta: alla Lega quattro assessori Cilli vice, Cordoma unico esterno

30 Maggio 2019

Ieri sindaco De Martinis e consiglieri eletti riuniti con De Renzis e Barilone sulle eventuali nomine Per Forza Italia pronti Ruggero o Maragno, in FdI il nodo Di Blasio per il rischio di incompatibilità

MONTESILVANO. Da chi sarà composta la squadra di governo del nuovo primo cittadino Ottavio De Martinis? È già partito in città il toto-giunta e sono diverse le ipotesi e i rumors. Dopo la vittoria al primo turno, per il sindaco arriva il primo scoglio da superare, quello di mettere d’accordo tutte le anime della coalizione di centrodestra. Ieri pomeriggio nel comitato di viale Europa prima riunione dei leghisti eletti coni i coordinatori Luigi De Renzis e Pasquale Barilone sulla formazione della squadra. Difficile ancora capire chi metterà in campo e chi lascerà in panchina il “capitano” De Martinis, come si è definito dopo l’elezione, riprendendo il soprannome del leader del suo partito, ma soprattutto la sua grande passione per il calcio. I primi conti fatti vedrebbero quattro poltrone per il Carroccio, due per la lista Montesilvano in Comune, un posto per Forza Italia e uno per Fratelli d’Italia. La matassa, però, inizia ad ingarbugliarsi già a partire dalla scelta del vicesindaco e del presidente del Consiglio, cariche a cui aspirerebbe più di un gruppo e di un eletto. Se fino a ieri sembrava quasi scontato che a fare da vice sarebbe stata Deborah Comardi – forte dell'esperienza da assessore al bilancio e del primato di candidato più votato in città – nelle ultime ore si fa sempre più insistente la voce che vorrebbe l’ex assessore Paolo Cilli (Movimento in Comune) a ricoprire quell’incarico, lasciando alla “collega” comunque un assessorato di peso. A sedere con lui in giunta, dovrebbe essere anche il compagno di lista Alessandro Pompei, al quale potrebbe essere assegnata le delega della Cultura. Decisamente più complessa l’attribuzione della presidenza del Consiglio che potrebbe essere assegnata a Forza Italia con l’ex sindaco Francesco Maragno, se non fosse che il primo degli eletti della lista è in realtà Lino Ruggero, che ambisce a un ruolo nell’esecutivo.
“Pescando” nella Lega, la presidenza potrebbe andare al secondo degli eletti, Ernesto De Vincentiis, o al terzo, Anthony Aliano, che sembra non essere interessato a un ruolo da assessore. Sempre dal gruppo di Salvini potrebbe arrivare la soluzione all’esigenza di inserire almeno tre quote rosa: oltre alla Comardi, infatti, De Martinis potrebbe puntare su Barbara Di Giovanni che, dopo il no a Maragno, potrebbe ora essere pronta a un ruolo di maggiore responsabilità, così come Valentina Di Felice o la new entry Paola Ballarini, fedelissima del nuovo sindaco.
Un discorso a parte merita, invece, la quota da assegnare a Fratelli d’Italia in merito alla quale, nelle ultime ore, è spuntata l’ipotesi di un assessore esterno noto alla politica montesilvanese, Pasquale Cordoma. L’ex sindaco potrebbe consentire a De Martinis di bypassare, almeno per la composizione della giunta, un nodo che sembra pendere sul gruppo: la presunta incompatibilità al ruolo di amministratore di Paolo Di Blasio. Il primo degli eletti della lista, infatti, ha ancora aperto un contenzioso (insieme ad altri ex amministratori) con il Comune di fronte alla Corte d’Appello civile dell’Aquila chiamata a pronunciarsi su un risarcimento all’Ente per presunti danni di immagine provocati dall’inchiesta Ciclone. Stando all’articolo 63 del Testo unico degli enti locali (Tuel), infatti, la lite pendente rappresenterebbe una causa di incompatibilità che rischia di escludere Di Blasio dal consiglio comunale.