Giunta e autonomia Cirio subito al lavoro
[LUOGO]TORINO[TESTO]La formazione della nuova giunta, una maggiore autonomia e i fondi europei. Ai piedi della Mole Antonelliana, monumento simbolo del capoluogo piemontese, Alberto Cirio fa il punto...
[LUOGO]TORINO
[TESTO]La formazione della nuova giunta, una maggiore autonomia e i fondi europei. Ai piedi della Mole Antonelliana, monumento simbolo del capoluogo piemontese, Alberto Cirio fa il punto sulle priorità da affrontare seduto a cavalcioni su una panchina. «Che effetto fa? Sento una grande energia, quella data da oltre un milione di voti dei piemontesi - sottolinea - ma anche una grande responsabilità, perché adesso bisogna cominciare a fare sul serio e a mettere in pratica gli impegni presi». Il tempo di analizzare i risultati elettorali, «poi da lunedì ci metteremo all'opera», promette il neo presidente della Regione. «Prima di tutto metteremo mano alla squadra, farla è fondamentale», dice tracciando l'identikit della giunta, che vedrà la luce dieci giorni dopo la proclamazione, prevista tra il 3 e l'11 giugno. «Il mio assessore modello dovrà innanzitutto essere una persona che risponde al telefono, una cosa semplice ma fondamentale». Altro elemento per Cirio fondamentale è che «abbia studiato, cioè che abbia una preparazione professionale per le materie di cui si andrà a occupare». Lo strapotere della Lega, che avrà la maggioranza del Consiglio regionale, non lo spaventa: «Si chiama democrazia, se oltre il 30% ha votato Lega mi sembra naturale che esponenti di quell'area vengano indicati in ruoli importanti». Messa a punto la giunta, «siederemo immediatamente al tavolo romano per rivendicare una autonomia più forte e con più materie per il nostro Piemonte», assicura.

