Giunta, ecco le richieste Ma non c’è posto per tutti

11 Giugno 2019

I desideri di rappresentanti di partiti e liste civiche al tavolo della coalizione Da fissare i criteri per la ripartizione degli incarichi. Mancano i nomi delle donne

PESCARA. Mettere d’accordo tutti i partiti e le liste civiche. Perché ognuna delle sei forze politiche che ha partecipato all’affermazione del centrodestra alle ultime elezioni comunali ha delle aspettative, rispetto alla composizione della giunta guidata dal sindaco Carlo Masci. Ma non ci sono posti a sufficienza per accontentare a pieno Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Amare Pescara e Pescara Futura.
Per farlo sarebbero necessari almeno tredici incarichi da distribuire, per rispondere ai desiderata espressi ieri pomeriggio nel corso dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio nei locali del Consiglio regionale tra i rappresentanti della coalizione che ha vinto le amministrative del 26 maggio.
Un incontro, il primo per arrivare alla nascita della giunta, che si è rivelato interlocutorio e dai toni sereni, come nelle aspettative. Ma nei prossimi giorni, entro questa settimana, andranno fissati i primi paletti, in primo luogo per individuare i criteri da seguire e poi per scegliere le donne da far entrare nell’esecutivo (che devono essere quattro, per le quote rose), ma al momento ci sono delle difficoltà a individuare tutti i nomi.
Un po’ per volta, quindi, si dovranno delineare metodo e nomi, per dar vita all’esecutivo. E si dovrà anche stabilire chi dovrà fare un passo indietro, e cioè se una rinuncia sarà chiesta ai partiti che hanno una rappresentanza più numerosa in consiglio comunale, a favore di chi ha un solo consigliere eletto, o se invece dovranno rinunciare a qualcosa, a livello di presenza in giunta, i simboli che hanno in minor numero di consiglieri. Il tutto tenendo conto che in questa partita si decide, oltre alla giunta, anche chi sarà il presidente del consiglio (e poi c’è il vice di Masci, ma si tratterà comunque di un assessore). Sono tanti gli equilibri da rispettare, ma per il momento i toni sono molto distesi e il clima sereno.
«È stato avviato il tavolo di lavoro e cerchiamo il criterio da seguire», ha spiegato il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano dopo il vertice. «Si dovrà tener conto di alcuni aspetti e quindi non solo dell’esito del voto ma anche della differenza di genere», ha aggiunto. Per ora, comunque, c’è «grande armonia» e si farà il punto della situazione tra qualche giorno. «Bisogna far quadrare il cerchio», ha detto Pagano dopo aver ascoltato le istanze di tutti. E per arrivare a un risultato si terrà conto anche delle «logiche compensative» che entrano in ballo in scenari delicati come questo. «C’è voglia di fare presto e di dare delle risposte alla città», ha detto da parte sua Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Dopo questo «primo passaggio doveroso», servito a «delineare il quadro», si è stabilito di attendere una settimana prima di fare il punto della situazione e fissare una o più regole, a partire «dalla rappresentanza in consiglio comunale», per la ripartizione dei posti a disposizione. «Ciascuno ha formulato le proprie richieste, e sono tutte legittime», commenta dalla Lega il coordinatore provinciale Luca De Renzis allineandosi ai toni politicamente corretti degli altri.
Ma è chiaro che già alla prossima riunione, a cui parteciperà anche Masci, emergeranno chiaramente le prime schermaglie. E forse anche le prime sintonie che stanno nascendo sottotraccia tra le forze di maggioranza, come quella che si comincia a intravedere tra Fratelli d’Italia e Lega. Prossimo appuntamento il 17: stesso posto e stessa ora.