Giunta, Febbo batte tutti in volata

9 Marzo 2019

Convoca subito a Roma gli assessori al turismo di tutte le altre regioni italiane

PESCARA. Attività produttive, Turismo e Cultura. Per Mauro Febbo, assessore di Forza Italia della nuova giunta di Marco Marsilio, «Sono le deleghe che desideravo già all'epoca della giunta Chiodi. Turismo e cultura peraltro sono state “strappate” sul filo di lana alla Lega». E poi il forzista rivela al Centro di essere già entrato in azione preoccupato soprattutto dal fatto che «è già partita programmazione dei fondi europei 2021-2027 ma la Regione Abruzzo è ancora ferma al palo. Per questo motivo mi sono subito dato da fare».
Come? «Convocando per giovedì prossimo a Roma la conferenza degli assessori regionali alla Cultura di cui sono presidente. Non c'è un solo giorno da perdere», aggiunge l'esponente di Forza Italia, «per cinque anni mi dedicherò completamente alle deleghe che Marsilio mi ha assegnato». Ma sulla prima giunta-non giunta riunita due pomeriggi fa a all’Aquila spiega che «per ora non è stata votata alcuna delibera». Il primo atto del dopo D’Alfonso, infatti, sarà partorito martedì prossimo, subito dopo il consiglio regionale.
Allora a che cosa è servito riunirsi all'Aquila dopo la presentazione del nuovo governo regionale? «È servito per stabilire alcune regole fondamentali riferite ai tempi e all'etica», continua Febbo, «faremo le giunte il lunedì pomeriggio, inoltre ho raccomandato ai colleghi assessori di essere presenti sempre in consiglio regionali come se fossero “precettati”, pur non avendone più l'obbligo per via del consigliere supplente. Ma è fondamentale che gli assessori seguano i lavori consiliari anche perché sono i soli a poter esprimere pareri quando si tratta di rispondere agli emendamenti dell'opposizione», sottolinea il forzista.
«La seconda regola essenziale», prosegue Febbo, «è quella di limitare al minimo assoluto le cosiddette delibere “fuori sacco”, gli atti presentati all’ultim’ora lo stesso giorno del consiglio, e di depositarle invece entro il giovedì precedente in maniera tale che il lavoro della maggioranza si svolga nella totale trasparenza». Questi sono gli impegni di Febbo e del resto del nuovo esecutivo. Lo sono almeno sulla carta. (l.c.)