Giunta, rimpasto rinviato di due settimane

12 Ottobre 2021

Le forze della maggioranza sono in attesa che si svolgano i ballottaggi negli altri Comuni abruzzesi

MONTESILVANO. Il rimpasto di giunta a Montesilvano dovrà aspettare ancora almeno un paio di settimane. I partiti politici di centrodestra che compongono la maggioranza del sindaco Ottavio De Martinis, infatti, sembrano aver concordato di attendere una decina di giorni prima di tornare a sedersi intorno a un tavolo per trovare un accordo definitivo che soddisfi tutte le parti in causa. A dettare i tempi della trattativa sono attualmente i ballottaggi relativi alle elezioni amministrative in cinque Comuni abruzzesi che si svolgeranno il 17 e il 18 ottobre e che, attualmente, stanno impegnando le forze politiche.
Per questa ragione il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sembra aver accettato senza rimostranze lo slittamento dei tempi per il rimpasto di un paio di settimane.
Nell’arco di questo periodo, i consiglieri prenderanno regolarmente parte ai lavori delle commissioni consiliari, contrariamente a quanto avvenuto nei giorni scorsi, alla vigilia del consiglio comunale, quando tre componenti del gruppo, tra cui la stessa presidente Valentina Di Felice, avevano disertato la commissione Bilancio per lanciare un chiaro segnale di insofferenza al primo cittadino. Il giorno successivo, però, in piazza Diaz era tornato il sereno e in molti avevano ipotizzato che la fumata bianca fosse ormai questione di ore.
Eppure da allora sono trascorsi altri 12 giorni caratterizzati da silenzio da entrambe le parti. A esprimere il proprio punto di vista, in questo lasso di tempo, è stato solo il presidente del consiglio comunale Ernesto De Vincentiis (Lega), ago della bilancia della partita. L’accordo che il sindaco Ottavio De Martinis e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia avrebbero raggiunto, infatti, si baserebbe sull’assegnazione di tre scranni al partito di Meloni: due in giunta, per un uomo e una donna, e uno a capo dell’assemblea comunale, per un secondo uomo del gruppo FdI composto da 7 consiglieri.
Ma a pesare sulla quadra utile a rinsaldare la maggioranza di centrodestra c’è la decisione di De Vincentiis che, per non rovinare i piani al sindaco e a Fratelli d'Italia, dovrebbe fare un passo indietro e dimettersi dall’incarico. Il presidente, tuttavia, nei giorni scorsi ha confessato al Centro di non essere mai stato coinvolto in nessun tavolo e di non avere intenzione di dimettersi senza un dialogo e una valida contropartita. (a.l.)