Già a gennaio le operazioni d’emergenza
I lavori di emergenza al porto, a causa dei fondali troppo bassi, erano già stati effettuati due mesi fa ed erano andati avanti per un paio di settimane. Proprio come martedì sera, alcuni pescherecci...
I lavori di emergenza al porto, a causa dei fondali troppo bassi, erano già stati effettuati due mesi fa ed erano andati avanti per un paio di settimane. Proprio come martedì sera, alcuni pescherecci avevano avuto serie difficoltà di manovra all’uscita del porto canale e tre erano rimasti incagliati. Due poi, seppure con enormi difficoltà e riportando notevoli danni ai motori e alle eliche, erano riusciti a tornare indietro. In secca, invece, per più di 24 ore, l’imbarcazione Gemì con tre membri dell’equipaggio a bordo. In via d’urgenza, l’amministrazione comunale, attraverso una determina, aveva affidato quindi i lavori alla società Inmare Srl, con sede a Termoli, per un importo complessivo di 54.900 euro. «Il Comune si è attivato», aveva detto il sindaco Carlo Masci, «ma è importante che si comprenda che questo intervento emergenziale è condizionato dalla saturazione del bacino, cioè dal fatto che il bacino portuale è già pieno per i lavori di spostamento fatti in precedenza, e che deve essere svolto con cura chirurgica, perché i sedimenti possono essere spostati solo all’interno di zone di qualità omogenea».

