Già partiti 310mila accertamenti

La Regione avvia il recupero su bolli non pagati nel 2017 non ancora prescritti
L'AQUILA . Sono partiti, in Abruzzo, 310mila avvisi di accertamento per i mancati pagamenti del bollo nell'anno di imposta 2017. Cartelle che non corrispondono ad altrettanti utenti, bensì al numero di autovetture per le quali non è stato versato il bollo, che possono far caso anche allo stesso contribuente.
«A dicembre», comunica il Servizio entrate della Regione, «è partita la campagna di recupero relativa al 2017. A seguito delle numerose richieste di annullamento degli avvisi di accertamento, che riguardano i contribuenti che avrebbero dovuto pagare la tassa automobilistica nel 2017 e non hanno provveduto al pagamento neppure dal 2018 al 2020, va specificato che tali avvisi, ricevuti a gennaio non sono prescritti». Questo in base «all'articolo 67 del decreto legge 18/2020 che, a causa della pandemia da Covid-19, ha disposto la sospensione dall'8 marzo al 31 maggio 2020, dei termini relativi alle attività di liquidazione, controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. In sostanza», fa sapere la Regione, «l'ordinario termine prescrizionale di tre anni è stato prorogato, a seguito dell'emergenza Covid-19, di 85 giorni, con lo spostamento al 26 marzo 2021 del termine da osservare per la notifica della pretesa tributaria da parte dell'amministrazione regionale».
Poiché la Regione ha notificato gli avvisi entro il 26 marzo, la pretesa tributaria non risulta prescritta e le somme dovute, relative ai mancati pagamenti del bollo nell'annualità 2017, dovranno essere regolarmente versate, come spiega chiaramente la Regione. Non vi è, in questo caso, alcuna possibilità di prescrizione della notifica. (m.p.)

