Già si pensa agli eventi natalizi I negozianti: «Subito un piano»

L’assessore Cremonese: «Tra 15 giorni il progetto di massima, poi al lavoro per trovare i fondi» E si appella alla categoria: necessario l’intervento di tutti. I commercianti: vanno coinvolti i balneatori
PECARA. Un programma strutturato per bimbi e famiglie, con micro eventi per attirare persone in città e supportare lo shopping delle festività, e poi due grandi spettacoli per accompagnare la fine dell’anno e accogliere il nuovo. In Comune si parla già di Natale.
Ieri mattina il sindaco Carlo Masci, il vicesindaco Gianni Santilli e l'assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria, Marina Dolci presidente di Confesercenti e il direttore Gianni Taucci, Riccardo Padovano presidente di Confcommercio, Dino Lucente presidente di Casartigiani, Barbara Lunelli per Confartigianato e Olivia Chiarolla, presidente di Ascom Pescara, in una riunione incentrata sull’organizzazione degli eventi di Natale. L’estate è ormai alle ultime battute. La città si prepara a vivere da domenica nove giorni di eventi culturali e grandi concerti tra piazza Salotto, il teatro d'Annunzio e l’Aurum, per il festival dannunziano con ospiti del calibro di Achille Lauro, Mario Biondi, Brunori Sas, ma guarda ai prossimi mesi. «L’estate è andata benissimo», riepiloga Cremonese. «È stata una stagione importantissima per il commercio e per il turismo. Ora guardiamo al futuro, con una programmazione efficace per mantenere questa attrattività tutto l’anno».
Ma ora l’attenzione è concentrata sul Natale. L’assessore è al lavoro per redigere un pacchetto di iniziative con famiglie e commercio al centro. Lo scoglio è la disponibilità finanziaria. Il Comune da anni è a corto di fondi, e con le spese lievitate per luce e gas le cose si complicano. «Entro una quindicina di giorni presenterò alle associazioni un programma di massima di Natale, così poi da lavorare per trovare i fondi». Per il Comune il calendario potrà essere realizzato con la partecipazione economica dei commercianti. «Il punto è creare una rete di collaborazione che diventi sistematica, non solo limitata al periodo di Natale», dice Cremonese, «guardando agli esempi di altre città».
«Ora c’è tanta crisi e come vive problemi economici il Comune, li viviamo anche noi», evidenzia la presidente di Confesercenti Marina Dolci, «ma di fronte a un programma appetibile e attrattivo, tutti insieme potremmo partecipare con una piccola cifra. Pescara ha sfruttato molto bene la bandiera blu, e infatti abbiamo avuto tantissime presenze. Adesso vorremmo la stessa cosa anche nell'inverno».
«Pescara non è solo corso Umberto, via Roma, via Firenze», afferma Dino Lucente di Casartigiani, «dunque insistiamo affinché si coinvolga tutto il territorio con eventi itineranti. Vogliamo che si lavori anche su Porta Nuova e sui colli, con iniziative, ma senza chiudere le strade. Serve un programma scritto, da anticipare alle attività per chiedere una piccola partecipazione economica». Stessa richiesta arriva da Ascom Pescara. «Occorre un progetto da mostrare ai commercianti, per valutare la possibilità di dare un contributo economico. Credo che tutti dovrebbero essere chiamati in causa, anche i balneatori che più di tutti in questa estate hanno beneficiato delle presenze», analizza la presidente Olivia Chiarolla, che ieri ha consegnato al Comune una lista di proposte per il Natale. Tra queste, la realizzazione di un presepe di sabbia di fronte alla Nave di Cascella con la scritta luminosa “Pescara” «per valorizzare la nostra identità di città di mare», chiarisce. Poi luminarie su corso Umberto con strofe di canzoni abruzzesi o proverbi regionali; la creazione di un brand che identifichi Pescara e di una massiccia campagna di comunicazione e infine, «la predisposizione di pacchetti in collaborazione con l’aeroporto per incentivare l’incoming legato al cartellone invernale. Se tutti remiamo dalla stessa parte, riusciremo a fare un inverno buono come l’estate».
«Se non si conosce il progetto non possiamo pensare all’investimento», ribadisce Padovano. «Come associazioni dovremmo fare un documento unico sugli eventi che dovrebbero riguardare tutti i distretti commerciali della città. La situazione è critica e pesante e non possiamo sbagliare».

