«Gli abusivi nelle case popolari e i controlli non vengono fatti»

28 Maggio 2023

Pettinari (M5s) denuncia: inquilini senza titolo e allacci irregolari ai contatori della corrente e dell’acqua La replica dell’assessore Del Trecco: «Abbiamo già individuato otto famiglie irregolari da sfrattare»

PESCARA. «Il centrodestra lascia i cittadini che vivono nelle case popolari di via Passo della Portella, angolo via Rigopiano, in balia degli occupanti abusivi che consumano anche le utenze di luce, gas e acqua. Nessun controllo, per cacciarli via». Il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari torna ancora una volta sulla vivibilità degli alloggi popolari, minata dagli irregolari, e se la prende con il Comune. Da palazzo di città ribatte l’assessore Isabella Del Trecco, dicendo che gli sfratti ci saranno eccome.
LE ACCUSE DI PETTINARI
«Sono state quattro», dice Pettinari, «le richieste formulate dall’Ater all’amministrazione comunale per chiedere la disponibilità della polizia locale a verificare i requisiti tecnici degli assegnatari, insieme ai tecnici dell’Ater stessa, e per accertare la presenza di eventuali allacci abusivi alle utenze di luce, acqua e gas. Ma le quattro richieste non hanno mai avuto risposta dal Comune, come mette in evidenza l’Ater in una lettera venuta in mio possesso». Che dire? Per il coordinatore provinciale del M5S «probabilmente il Comune non è interessato a risolvere l’annoso problema delle occupazioni abusive nelle case popolari e l’ancor più fastidioso far west di allacci irregolari, per non pagare le utenze. Io stesso», prosegue, «invio da anni delle richieste al Comune e all’Ater sulla verifica degli assegnatari» e le sue denunce sono state continue, anche attraverso la stampa, per segnalare che «cittadini onesti pagano bollette di migliaia di euro per colpa di chi consuma l’acqua, la luce e il gas senza averne diritto». Non solo. «Qui in via Passo della Portella», dove i sopralluoghi di Pettinari sono frequenti, «viene sfalciata l’erba ma poi non viene rimossa. E c’è chi abbandona i rifiuti all’angolo di un palazzo», ignorando la raccolta differenziata, «ma poi nessuno li raccoglie». Pettinari parla di «lassismo istituzionale del centrodestra che è alla guida del Governo, della Regione e del Comune di Pescara. È inaccettabile», dice ancora rivolgendosi all’amministrazione guidata da Carlo Masci, che «sia proprio il Comune a ritardare interventi risolutivi mentre l’Ater sembra aver intrapreso la strada giusta». La sua richiesta è chiara: «Servono risposte immediate, va effettuato un censimento e la verifica dei requisiti per l’assegnazione, ai sensi della legge regionale 96/96. Contestualmente vanno aumentati i controlli per contrastare lo spaccio e per risolvere la questione degli allacci abusivi».
LA REPLICA DEL COMUNE
L’assessore Del Trecco non ci sta. Accusa Pettinari di aver avviato «un tour, ogni sabato in un quartiere, come ogni campagna elettorale impone». E poi, in risposta alle polemiche sollevate, gli spiega che le cose stanno diversamente. «Tra via Rigopiano e via Passo della Portella abbiamo previsto 8 sfratti di cittadini o famiglie che non hanno il diritto di assegnazione di un alloggio popolare o lo hanno perso. Presto saranno effettuati. Forse non lo sa il consigliere regionale pentastellato, ma lo sanno il Comune, la polizia locale e l’Ater. E, considerato che ogni sfratto è conseguenza di un’attività ispettivo-investigativa del nucleo di polizia giudiziaria, è evidente che né il Comune né l’Ater hanno la possibilità di divulgare i dati raccolti, neanche al consigliere regionale Pettinari, considerate la riservatezza e la segretezza delle informazioni raccolte. Lui, però, può svolgere meglio il proprio ruolo in Regione promuovendo, laddove ne ravvisasse l’opportunità, leggi utili a migliorare ulteriormente la disciplina degli sfratti, a contrastare ancor più efficacemente le occupazioni abusive, a perseguire con maggiore efferatezza gli allacci abusivi di acqua, luce e gas». Ascoltando le denunce di Pettinari, Del Trecco sostiene che lui stesso potrebbe «fornire alle forze dell’ordine i nomi delle persone che continuerebbero a occupare abusivamente i nostri alloggi popolari o che rubano allacciandosi ai contatori di altri».
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