Gli agenti di commercio: troppe spese e pochi ristori

9 Marzo 2021

PESCARA. In forte affanno anche gli agenti di commercio. Un’altra categoria dilaniata dalle conseguenze di un anno di pandemia «che sta conoscendo una crisi mai vissuta prima a causa dell’impossibilit...

PESCARA. In forte affanno anche gli agenti di commercio. Un’altra categoria dilaniata dalle conseguenze di un anno di pandemia «che sta conoscendo una crisi mai vissuta prima a causa dell’impossibilità di operare e programmare». A rendere la situazione più drammatica «i ristori insufficienti e il gravare dei costi tra le difficoltà più importanti», dice il presidente provinciale Fnaarc/Confcommercio Guido Pizzoferrato che lancia il suo «grido di allarme per una categoria che coinvolge tantissimi professionisti nei più svariati campi, e che risultano tra i più colpiti dalle conseguenze economiche, e non solo, legate alla pandemia».
Nell’ultimo anno la categoria «è stata flagellata», prosegue Pizzoferrato, «da questa emergenza che ha reso quasi impossibile per molti di noi lavorare e, allo stesso tempo, accedere ai ristori previsti». Che fare, dunque? «Occorre ripartire al più presto visto che le forze stanno sempre più scemando a causa del persistere delle limitazioni, al drastico calo dei consumi e all’impossibilità di poter programmare la propria attività lavorativa. La categoria degli agenti e rappresentanti», conclude, «è uno dei motori principali per le imprese locali e nazionali: penalizzare la categoria vuol dire penalizzare un comparto molto più ampio e rallentare lo sviluppo economico della nazione».(c.co.)