Gli albergatori: «Stop alle tasse o sarà crisi»

L’assessore Cremonese incontra le associazioni di categoria, spunta l’ipotesi di bonus per i turisti
PESCARA. Stop alle tasse locali e incentivi, tipo voucher, per stimolare la ripresa del turismo a Pescara. Sono alcune delle richieste avanzate ieri dalle associazioni degli albergatori e dei balneatori per uscire dalla crisi prodotta dall’emergenza coronavirus.
L’assessore al turismo Alfredo Cremonese si è collegato in videoconferenza con i rappresentanti delle organizzazioni di categorie per mettere a punto un programma di rilancio del settore. Hanno partecipato alla riunione online con l’assessore Emilio Schirato, Cecilia Rubaudo, Gianni Taucci, Anna Rita Ubaldi, Angelo Tirolese, Alfonso Di Fonzo, Ottavio Di Stanislao e Riccardo Padovano. «Per il turismo è l’anno zero», hanno fatto presente i rappresentanti di Federalberghi, «non c’è più tempo per lasciare in stato di abbandono il settore come fosse la Cenerentola dell’economia, visto che fino a ieri ha generato un indotto considerevole e rilevanti entrate tributarie. Ora vi è una fortissima necessità di pensare ad interventi mirati da suddividere in tre distinte fasi: ossigeno per le imprese del settore; promozione per quel che rimane vendibile per l’anno corrente; fase di ripresa-rilancio».
Tutti i partecipanti alla videoconferenza hanno fatto presente la necessità di azzerare le imposte di qualunque genere per l’anno corrente e di rimodularle per il prossimo biennio. Richieste che Federalberghi aveva già avanzato la scorsa settimana.
La consigliera dell’associazione degli albergatori Cecilia Rubaudo ha lanciato l’idea di un progetto pilota, finanziato da enti pubblici, per la fornitura agli operatori turistici di mascherine e dispositivi sanitari di protezione con il logo della Regione.
Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, l’assessore ha promesso di valutare se annullare l’imposta per quest’anno, oppure non riscuoterla lasciando così alle strutture ricettive una piccola quota simbolica di aiuto. «Inoltre», ha rivelato Cremonese, «abbiamo parlato anche della fase di rilancio del settore. Tra le proposte, quella di incentivare il turismo congressuale. Si è anche ipotizzato il ricorso ai voucher, come ad esempio sconti sulle autostrade per i turisti che soggiorneranno a Pescara». La rappresentante di federcongressi Anna Rita Ubaldi, infine, ha rilanciato la richiesta di un palacongressi a Pescara.(a.ben.)
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