Gli alunni della Silone studiano l’Antartide

20 Gennaio 2016

MONTESILVANO. Una video-chat davvero particolare quella che ha visto protagonisti, ieri mattina, gli studenti della scuola media dell’istituto comprensivo Ignazio Silone di Montesilvano. Dall’altra...

MONTESILVANO. Una video-chat davvero particolare quella che ha visto protagonisti, ieri mattina, gli studenti della scuola media dell’istituto comprensivo Ignazio Silone di Montesilvano.

Dall’altra parte dello schermo, e del mondo, a una distanza di 15mila 400 km circa dalla scuola di Villa Carmine e con un fuso orario di 12 ore, i ricercatori della base italiana “Mario Zucchelli” situata nella baia di Terranova nel mare di Ross, in Antartide, che per 40 minuti hanno risposto alle domande degli studenti. L’iniziativa è frutto del progetto “Adotta una scuola dall’Antartide”, promosso dall’Enea e alla quale l’istituto comprensivo ha partecipato, su proposta di Patrizio Cupido, uno dei ricercatori della XXXI Spedizione Estiva.

L'Italia è presente in Antartide dal 1985 con il programma nazionale di ricerche in Antartide, noto come Pnra, approvato e finanziato dal Miur. A partecipare all’iniziativa sono stati, in particolare gli studenti delle classi 1ª C e 2ª F, guidati dalle docenti Annalina Toracchio, Rosita Raiti (referente del progetto), Lucia Consalvo e Giuseppina Chiola, con la collaborazione della professoressa Isabella Tonucci (funzione strumentale per le tecnologie e progetti). I ragazzi hanno intrapreso un percorso di studio e di approfondimento sui temi inerenti il Trattato internazionale per l’Antartide, l’habitat terrestre e marino, la biodiversità e i cambiamenti climatici. In questi mesi, gli alunni hanno potuto seguire la spedizione attraverso la pagina facebook dei ricercatori italiani, i loro blog e tramite un assiduo scambio di mail.

Nel corso del progetto, si è svolto anche un incontro di formazione con la ricercatrice Maura Benedetti, biologa marina, che ha partecipato a una precedente spedizione. Soddisfatta dell’iniziativa, che ha visto gli studenti attraversare virtualmente il mondo e raggiungere l’emisfero opposto, la dirigente scolastica Raffaella Cocco, che ha ringraziato «tutti i ricercatori che hanno fatto della scienza e della scoperta una loro missione di vita». (a.l.)

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