Gli ambientalisti contro il porto: provoca erosione

5 Marzo 2016

Francavilla, De Sanctis contesta i lavori: dal 2007 la spiaggia si è già accorciata Mai eseguiti gli interventi di ripascimento necessari. Luciani: affronteremo i problemi

FRANCAVILLA. «Il cantiere del porto impone un ripascimento annuo sul litorale sud e, inoltre, non si capisce come si possa realizzare un’infrastruttura vocata al turismo che si trova accanto ad una fogna come è quella del fiume Alento». Gli ambientalisti dei Movimenti per l’acqua intervengono così in vista della riapertura del cantiere dell’approdo turistico di Francavilla. «La costruzione dell’approdo turistico è stata avviata nel 2007», dice il presidente abruzzese Augusto De Sanctis, «il comitato Via nel giudizio di quell’anno aveva imposto come prescrizione il ripascimento annuale per 30 mila metri cubi a carico del Comune». Il che, a occhio e croce, significherebbe quasi 200 mila euro di spesa ogni anno. «Essendo l’opera realizzata per la gran parte, i fenomeni di erosione previsti a sud dell’infrastruttura si sono presentati immediatamente, come è facile rilevare nell’esame delle foto aeree. Dal 2007 a oggi, il Comune di Francavilla dovrebbe quindi dimostrare di aver impiegato almeno 200 mila metri cubi di sabbia. Nel 2016 dovrà destinare almeno 30 mila metri cubi di arenile». In effetti, il tratto di spiaggia a sud del porto e nei pressi del pontile risulta parecchio esposto alla furia del mare che mangia la sabbia e questo sarebbe dovuto alla conformazione del porto associata all’andamento delle correnti che vanno da nord verso sud. «Vorremmo conoscere quali interventi di ripascimento ha effettuato il Comune tra il 2007 e il 2015 e verificare se il Comune ha accantonato per il 2016 un’idonea somma per l’esecuzione dei lavori e il relativo progetto».

L’associazione ambientalista contesta la procedura di aggiudicazione della gara d’appalto, che è avvenuta soltanto un giorno dopo il parere positivo del comitato Via del 22 dicembre 2015: «Il bando è stato pubblicato il 29 settembre con scadenza 4 novembre. La gara è stata aggiudicata il giorno dopo la Via, ma come è stato possibile verificare la congruità dell’offerta in 24 ore?». Infine, De Sanctis pone la questione del fiume: «Si costruisce dove i turisti porteranno le loro barche a lato di una fogna. Forse, prima si dovrebbe riqualificare il fiume. E non vengano a dirci che i fondi sono vincolati, perché quei fondi concessi dalla Regione hanno più volte cambiato destinazione d’uso nel corso degli anni».

Il sindaco Antonio Luciani risponde alla lettera dei Movimenti per l’Acqua: «Il porto è lì dal 2007. Gli ambientalisti si ricordano solo oggi che serviva il ripascimento, mi sembra pretestuoso. Non costruendo il porto non risolveremmo il problema dell’erosione, che già c’è e va affrontato. Quanto alla gara, è chiaro che la procedura si è svolta prima e che se non avessimo avuto il parere positivo della Via non l’avremmo aggiudicata, questo rientra nelle facoltà dell’ente. Quanto infine al fiume, mi stupisce il fatto che l’associazione ambientalista non sappia che la riqualificazione dell’asta fluviale rientra tra le competenze della Regione e non del Comune. Nella Francavilla che verrà ci sarà l’approdo, il fiume sarà una priorità e ci sarà un ponte sul fiume che si collega alla pista ciclabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA