Gli ambulatori di medicina riaprono entro fine mese

Città Sant’Angelo, la struttura quasi pronta dopo la chiusura della vecchia sede L’assessore Valloreo: «Stiamo per riconsegnare alla città un servizio importante»
CITTÀ SANT’ANGELO. Sono pronti a tornare in funzione gli ambulatori di medicina di base a Città Sant'Angelo. Ad assicurarlo è l'assessore Maurizio Valloreo, che dopo la chiusura della vecchia sede di vico Santa Chiara nel centro storico, per mesi ha lavorato con la Asl al fine di ottenere gli spazi all'interno del distretto sanitario angolano.
I sei ambulatori troveranno posto al secondo piano della struttura, grazie a un contratto di locazione della durata di 6 anni. Il servizio, all'interno del borgo, è sospeso dal momento in cui è scoppiata la pandemia a marzo 2020: i vecchi locali, infatti, non consentivano il rispetto di tutte le prescrizioni anti-coronavirus, motivo che ha obbligato i responsabili alla chiusura.
Durante questi mesi è sempre rimasto attivo il centro presente alla Marina, ma è chiaro che occorreva e occorre ripristinare l'attività per i residenti del centro storico. «Lo scorso 22 aprile ho ricevuto le chiavi dalla Asl di Pescara», spiega l'assessore Valloreo, «le ho subito consegnate al coordinatore dei medici di base. La struttura è ormai pronta, occorre solo ripulire gli spazi. Io credo che entro la fine di questo mese potremmo far ripartire il servizio».
I nuovi spazi sono parecchio più grandi rispetto a quelli utilizzati in vico Santa Chiara. Si parla di una superficie di circa 140 metri quadri, quasi il doppio rispetto al passato, sulla quale sono stati ricavati i 6 ambulatori che ospiteranno i medici. Uno spazio è stato dedicato ai disabili, così come sono stati ritagliati tre bagni, una reception e lo spogliatoio per gli addetti ai lavori.
Oltre ai sei medici, la struttura vedrà la presenza di due infermieri e altrettanti segretari, che andranno a lavorare su più turni. La riapertura degli ambulatori della medicina di base nel centro storico di Città Sant'Angelo consentirà la chiusura di un cerchio aperto ad aprile 2020, quando nel pieno della prima fase della pandemia l'assessore Valloreo decise di attivarsi per offrire una risposta ai tanti pazienti rimasti senza il loro punto di riferimento.
Si pensava di poter rimettere in funzione l'intera macchina già con qualche mese di anticipo, tanto che si era parlato del periodo natalizio come quello per l’apertura della nuova struttura.
«Si è dovuto attendere qualche mese in più, ma questa volta dovremmo esserci per davvero», fa presente l’assessore Valloreo, «speravamo di riuscire ad accorciare i tempi, è vero, ma quello che conta è che stiamo per ripartire. Ci tengo a ricordare l'impegno messo in questo progetto, che ci ha portato a stipulare l'accordo con la Asl alla vigilia di Ferragosto. È un servizio importante che stiamo per riconsegnare all'utenza».
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