Gli amici sconvolti: «Una persona speciale»

Attento a fisico e alimentazione, Sciarra insegna fitness in viale Bovio. È appena tornato dall’estero
PESCARA. Colto, sportivo, attento all’alimentazione. Così viene descritto dagli amici, Roberto Sciarra, 42 anni, pescarese, scomparso nella notte tra venerdì e sabato dall’abitazione di famiglia in riva al mare di Pineto, tra via Roma e via Colombo.
Figlio del professor Ezio Sciarra, docente (in pensione) di Sociologia all’università D’Annunzio Chieti-Pescara, l’uomo risiede a Pescara, in via Donatello, una traversa di viale Bovio, lungo la stessa via dove si trova la palestra che frequenta abitualmente e dove, sembra, lavori come istruttore di fitness.
Il professor Sciarra, scosso ed emozionato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda che coinvolge la sua famiglia.
Sono gli «amici di una vita», che però chiedono l’anonimato, a raccontare il body builder come un uomo «con un sapere infinito», un carattere «positivo», una persona «profonda, corretta e discreta, ma non introversa», anzi, aperto alle esperienze della vita.
Single, senza figli, Roberto Sciarra ha una grande passione per la vita sana e lo sport abbinato alla buona alimentazione. Un’amica di Pineto, che non riesce a comprendere le ragioni della sparizione dell’uomo molto conosciuto sia a Pescara sia a Pineto dove di tanto in tanto trascorre le vacanze nella signorile dimora di via Roma, lo descrive come un giovane «colto e intelligente, molto attento al fisico», con una spiccata predilezione per «gli studi sull’alimentazione e informato sulla qualità dei cibi». Rivela, la giovane pinetese, di averlo «perso di vista da tanto tempo perché sapevo che era all’estero per ragioni di lavoro. Era tornato negli ultimi tempi e lo avevo cercato per parlargli, ma non sono riuscita a mettermi in contatto con lui». «L’ho sempre considerato», conclude l’amica, «una persona speciale e di animo profondo».

