Gli amici: stava preparando una rimpatriata

Sulla bara la bandiera del Pescara, di cui era gran tifoso. Oggi alle 15 i funerali nella chiesa del Mare
PESCARA. Oggi, ai funerali di Enrico Di Muzio, nella chiesa del mare alle 15 ci saranno anche i compagni di classe della scuola di via Milano negli Anni 1981-1982 e quelli di Nostra Signora. Indosseranno le magliette, con i nomi di ciascuno, che Enrico aveva regalato agli ex compagni durante una cena, tempo fa. Vincenzo De Fabritiis mostra sul telefonino la foto di quando erano bimbetti («Enrico è il terzo da sinistra in prima fila») e li seguiva la maestra Livia Riccitti, con il gruppo nell’immagine fotografica. Ricorda, l’ex alunno Vincenzo: «Con Enrico giocavamo sempre a pallone in piazza Salotto da bambini, non litigava mai con nessuno. Amava stare con gli amici». Li ha ritrovati uno a uno quando li aveva persi di vista e ogni tanto organizzava cene giocose che pianificava minuziosamente. «Tutte le mattine», rivela Vincenzo, operaio di una impresa di pulizie, «era il primo a darci il buongiorno su whatsapp e negli ultimi tempi si era fissato che voleva fare una rimpatriata, ci voleva rivedere tutti insieme». Lo ricorda anche Alfredo Di Tillio, docente alla Bocconi di Milano, altro compagno delle elementari: «Ci siamo visti l’ultima volta questa estate, ci siamo salutati con un arrivederci a Natale». Addolorato Massimiliano Pignoli, ex compagno di scuola e amico d’infanzia di Enrico: «Grande lavoratore e padre esemplare, non lo dimenticherò mai» (c.co.)

