Gli architetti: «Un concorso di idee su tutta l’area»

2 Giugno 2020

PESCARA. «Un concorso di progettazione per individuare l’idea migliore per conciliare recupero e valorizzazione dei reperti storici con le esigenze della città contemporanea»: è quanto chiedono gli...

PESCARA. «Un concorso di progettazione per individuare l’idea migliore per conciliare recupero e valorizzazione dei reperti storici con le esigenze della città contemporanea»: è quanto chiedono gli architetti pescaresi.
«Ci affacciamo alla finestra e immaginiamo una nuova idea di città», afferma Angelo D’Alonzo, presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori, «non possiamo non sentirci chiamati in causa in questo progetto, ribadendo la necessità di una visione complessiva e di un’architettura di qualità. «Siamo certi che il sindaco Carlo Masci, che spesso ribadisce il suo amore per la città, vorrà mettere in atto tutte le misure necessarie per tutelare un ritrovamento che tenga in considerazione la stratificazione del tessuto storico e le esigenze della città contemporanea. Quale migliore stimolo per noi architetti un concorso di progettazione?».
D’Alonzo propone «un convegno e una mostra che raccolga la copiosa documentazione accumulata negli anni da associazioni, università e tanti cittadini che hanno a cuore Pescara e le sue origini. Il luogo deputato a tutto ciò è l’Urban center, luogo d’incontro tra cittadini ed enti territoriali su temi e progetti urbani, le cui attività sono coordinate dal nostro ordine». La proposta rivolta al Comune è di individuare risorse finanziarie per bandire un concorso di progettazione, in modo da avere subito un patrimonio di idee per valorizzare i reperti storici in un’ottica di riassetto generale dell’area.
«Le idee migliori saranno poi selezionate per ulteriori approfondimenti progettuali e l’individuazione dell’intervento da realizzare», continua D’Alonzo, che suggerisce: «Per gestire il concorso, garantire trasparenza e tempi certi, l’Ordine mette a disposizione gratuita la piattaforma del consiglio nazionale architetti, già utilizzata da numerose città italiane per concorsi di riqualificazione urbana».
La proposta degli architetti è accolta con favore dalla sezione cittadina di Italia nostra: «Un progetto per la Pescara sommersa non è più rinviabile», dichiara il presidente Massimo Palladini, «riteniamo giusta la sottolineatura sulla qualità del progetto contemporaneo attraverso concorso di architettura come chiave per mettere in valore ritrovamenti cui va restituita leggibilità per il cittadino. Il progetto andrà esteso a tutte le aree dove verosimilmente, e sulla base degli studi disponibili, insistono i resti della piazzaforte».(a.r.)
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