Gli arrestati si autosospendono dal partito

L’ex sindaco Alessandrini e i dem: «Si faccia subito chiarezza». M5S: «Le nostre accuse erano fondate»
PESCARA. La notizia dell’arresto dei tre ex assessori Pd è giunta ieri mattina in Comune come uno tsunami, lasciando politici e dipendenti dell’ente basiti. Ma sono state poche le persone che hanno rilasciato dichiarazioni e commenti. Silenzio assoluto dal centrodestra, mentre dal Pd è arrivata una brevissima nota per esprimere il dolore del partito e del gruppo consiliare. Nello stesso tempo è stata comunicata l’autosospensione dal Pd di Moreno Di Pietrantonio e di Giacomo Cuzzi.
Più disponibile è apparso l’ex sindaco Marco Alessandrini che nominò in giunta due dei tre ex assessori ora agli arresti domiciliari, Giacomo Cuzzi e Simona Di Carlo. «Quando sono venuto a conoscenza stamattina (ieri, ndr) della notizia sono rimasto incredulo», ha detto l’ex sindaco, «chiaramente le responsabilità penali sono individuali, ma spero che riescano a chiarire il prima possibile le loro ragioni». «Su questa vicenda», ha rivelato, «sono stato sentito come testimone un anno fa. Quello che ho detto è stato questo: per il concerto di Capodanno, qualche settimana prima l’assessore ci disse in giunta il nome dell’artista che avrebbe fatto il concerto. Dopodiché, gli uffici istruirono le pratiche. Uffici dove c’è un dirigente molto rigoroso che si chiama Marco Molisani. Non ho dubbi che abbiano fatto tutto rispettando le regole. Una delibera, prima di arrivare in giunta, può essere segnalata dagli uffici. Io, però, non ricordo che siano mai sorti problemi di questo genere».
Di tutt’altro tenore, i commenti giunti dal Movimento 5 Stelle, che parla di «vertici del Pd pescarese decapitati». «Durante la passata consiliatura», ha sottolineato la capogruppo Erika Alessandrini, «attaccavamo l’allora maggioranza di centrosinistra per denunciare i costi esorbitanti di eventi e manifestazioni, che oggi la procura mette al centro delle sue valutazioni».
«La notizia di oggi restituisce giustizia a quanto accaduto in consiglio nel dicembre scorso», hanno fatto presente i consiglieri M5S Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo, «quando di fronte alla parola indagati, pronunciata dalla nostra capogruppo riferendosi al Pd pescarese, un coro di insulti e invettive si alzò dal centrosinistra e con un centrodestra compiacente che, invece di sostenere chi parlava di realtà e fatti di cronaca, si alzò è uscì dall’aula mostrando solidarietà a chi oggi è agli arresti domiciliari».
Dal Pd invece è arrivato questo messaggio: «Siamo addolorati e profondamente colpiti dalla notizia e dai fatti gravi che vengono contestati nell’operazione grandi eventi. Auspichiamo che possano essere chiariti gli addebiti e apprezziamo che i coinvolti ci abbiano tempestivamente comunicato la loro sospensione dal Pd, a massima tutela della nostra comunità politica». Dello stesso tenore la nota dei consiglieri della lista Sclocco sindaco Mirko Frattarelli e Marinella Sclocco: «Non possiamo che esprimere vicinanza a Cuzzi che in questi 12 mesi ha lavorato insieme a noi».(a.ben.)
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