Gli effetti psicologici del Covid, progetto del Rotary club

PESCARA. Si chiama “Ripartire insieme al tempo di Covid-19: aspetti psicologici e comportamentali, strategie di intervento in ambito scolastico” il progetto del Rotary Club Pescara ovest “G. D’Annunzi...
PESCARA. Si chiama “Ripartire insieme al tempo di Covid-19: aspetti psicologici e comportamentali, strategie di intervento in ambito scolastico” il progetto del Rotary Club Pescara ovest “G. D’Annunzio” rivolto a docenti e genitori delle scuole di ogni ordine e grado.
Si comincia oggi, dalle 17,30 alle 19, con gli incontri online a cadenza settimanale, realizzati nell’ambito delle iniziative e delle attività programmate per l’anno rotariano 2020-21. L’obiettivo è di informare, anche con suggerimenti pratici, scuola e famiglia sulla complessità degli effetti psicologici e comportamentali e dei disturbi posturali conseguenti all’emergenza sanitaria. Oggi, dopo i saluti della presidente del club Luciana Vecchi e dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, interverranno le psicologhe Silvia Soccio e Daniela Mameli e l’osteopata Luigi Piccirilli. Genitori e docenti possono rivolgere quesiti ed esporre problematiche. Partecipano al progetto l’istituto comprensivo 4 con la dirigente scolastica Daniela Morgione, il liceo scientifico “L. Da Vinci“ con la dirigente scolastica Maria Grazia Santilli, il liceo scientifico “G. Galilei” con il dirigente scolastico Carlo Cappello e l’istituto alberghiero con la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro. «La pandemia», spiega la presidente del club Luciana Vecchi, «ha provocato a livello psicologico e comportamentale un incremento di stati depressivi, ansia generalizzata, attacchi di panico, sindrome della capanna o del prigioniero. Ci sono stati anche casi di aumento di nervosismo ed aggressività, che si sono manifestati a causa di una limitazione negli spostamenti e delle convivenze forzate. Tali disturbi possono essere riscontrati anche da un’osservazione del comportamento non verbale e dalla postura del corpo. Vedere, per esempio, un ragazzo che ha modificato il suo atteggiamento rispetto a com’era prima, diventando più silenzioso, con una minore concentrazione, chiuso in se stesso e magari con una postura verosimilmente riconducibile a una cifosi potrebbe far pensare a un peso sulle spalle psicosomatico. Da qui l’importanza di promuovere una conoscenza e una consapevolezza nelle figure di riferimento in ambito familiare e scolastico per poter essere un veicolo di aiuto sul territorio e, se necessario, indirizzare in modo specifico coloro che lo necessitano a specialisti del settore».

