Gli esperti di terremoto nelle scuole rimaste chiuse

2 Novembre 2016

Gli ingegneri dell’Ordine affiancheranno stamane i tecnici della Provincia per completare le verifiche dei danni e decidere sul via libera alle riaperture

PESCARA. Saranno le verifiche di oggi a stabilire se potranno riaprire regolarmente anche le dieci scuole superiori della provincia rimaste chiuse un giorno in più dopo il lungo ponte di Ognissanti coinciso con la nuova scossa di domenica mattina. Le dieci scuole sono, a Pescara, il liceo statale Marconi, l’istituto tecnico commerciale e per geometri Aternò-Manthonè, lo scientifico Galiei, l’Itis Volta e l’Alberghiero De Cecco; a Penne l’Istituto che comprende i licei Luca da Penne e Mario dei Fiori e l’istituto tecnico Marconi, l’Isis Di Savoia nelle sedi di Popoli e Torre de’ Passeri, l’istituto omnicomprensivo Spaventa di Città Sant’Angelo e l’Itas di Alanno e Cepagatti.

«Dobbiamo completare le verifiche avviate lunedì, considerando che per 18 istituti abbiamo 64 edifici sparsi su otto comuni», spiega l’ingegner Paolo D’Incecco, dirigente del settore Edilizia scolastica della Provincia, «se i tecnici non ravviseranno particolari problemi, al 99 per cento giovedì rientreranno tutti a scuola. Si tratta di verifiche visive e, dove necessita, di verifiche locali tipo rimozione di intonaci, spicconatura per verificare la profondità di eventuali lesioni e così via. Laddove si renderà necessario approfondire lo stato dell’arte oppure fare piccoli interventi, provvederemo a interdire l’accesso alle relative aule per poi intervenire nei prossimi giorni».

Problemi potrebbero esserci, come anticipa la dirigente scolastica Angela Pizzi, al Marconi di Penne: «Il palazzo non ha problemi strutturali, ma ci sono state nuove crepe nel corridoio principale, e la caduta di alcuni calcinacci in un’aula. Aspettiamo che cosa ci diranno i tecnici, se devo chiudere il corridoio perdo cinque aule, ma ho spazi sufficienti, anche nell’altra sede inaugurata ad aprile, per sistemare tutti i ragazzi. Giovedì in ogni caso credo che si tornerà in classe, non mi posso permettere di chiudere ancora la scuola».

Analisi comunque accurate considerando che, ad affiancare i tecnici della Provincia, oggi ci saranno anche gli ingegneri strutturisti dell’Ordine di Pescara. «Abbiamo dato la nostra disponibilità a intervenire per la verifica dei danni già dopo il sisma del 24 agosto», spiega il presidente dell’Ordine Maurizio Vicaretti, «e come l’altra volta anche adesso un gruppo di nostri strutturisti andrà nelle scuole. Una decina in tutto che domani (oggi ndr), divisi per gruppi andranno nei quattro plessi tra Popoli, Torre de’ Passeri, Alanno e Cepagatti, a Penne e Città Sant’Angelo e a Pescara e Montesilvano per verificare danni rilevabili a seguito degli ultimi movimenti, per noi più importanti rispetto a quelli del 24 agosto, ed evidenze in termini di agibilità.».

«I tecnici della Provincia sono già venuti», precisa la dirigente dell’Aterno-Manthonè- Antonella Sanvitale, «ma devono finire i controlli in alcuni vani, comprese le sei classi dell’Alberghiero che ospitiamo all’ultimo piano. Apprezzo molto che vengano anche gli strutturisti dell’ordine Ingegneri, una garanzia in più». Dello stesso tenore la dirigente dell’Alberghiero, Alessandra Di Pietro: «Abbiamo dovuto tenere la scuola chiusa perché i tecnici, avendo molti edifici da controllare, non ce l’hanno fatta a venire da noi. Ma meglio così, significa che stanno facendo un lavoro accurato. Intanto, per quello che ho visto dopo un giro di ricognizione nei nostri plessi, non c’è nulla di evidente».

«Da noi sono rimasti problemi di infiltrazioni preesistenti al terremoto», spiega invece il responsabile della sicurezza del Marconi Alberto D’Ilario, «problemi decennali che speriamo di risolvere una volta per tutte».

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