Gli esperti: «Vaccini sicuri al 100%»

L’ultimo studio dell’Aifa sulle reazioni collaterali e avverse sgombera il campo dalle paure
PESCARA. L’Agenzia italiana del farmaco dà l’ennesima spallata a chi nega l’efficacia dei vaccini e ne amplifica i rarissimi effetti avversi. È stato appena pubblicato il rapporto annuale sulla sicurezza dei sieri anti Covid: un dossier che racconta in numeri la storia dei vaccini, tra benefici e (poche) reazioni avverse. Un documento che rivela quanto siano infondate le accuse dei no vax, che da tempo puntano il dito contro l’Aifa accusandola di oscurare i dati. I dati invece ci sono e parlano chiaro. In un anno sono stati 22 i decessi ritenuti correlabili alla somministrazione dei vaccini, pari allo 0,2% dei casi ogni milione di dosi somministrate. “Entro 14 giorni dalla vaccinazione, per qualunque dose”, si legge nel report, “i decessi osservati sono nettamente inferiori ai decessi attesi. Non c'è quindi alcun aumento del numero di eventi sospetti, rispetto a quello che ci saremmo aspettati in una popolazione simile ma non vaccinata”. Pochissime le reazioni avverse e quasi tutte non gravi: su oltre 108,5 milioni di dosi iniettate in Italia in un anno, le segnalazioni di “sospetti eventi avversi” sono state 117.920, mediamente 109 ogni 100mila dosi, indipendentemente dal tipo di vaccino e dalla dose. Le segnalazioni riguardano soprattutto Pfizer (68%), che è stato il vaccino più utilizzato, e solo in piccola misura AstraZeneca (19,8%), Moderna (10,8%) e Johnson&Johnson (1,4%). Appena due i casi di miocardite registrati per ogni milione di abitanti.
La musica non cambia prendendo in considerazione solo la fascia d'età 5-16 anni. Sempre secondo l’Aifa. nei minori, al 26 dicembre 2021 sono state registrate complessivamente 1.170 segnalazioni di sospette reazioni avverse post vaccino. Un numero che rappresenta l'1% (1.170 su 117.920) di tutte le segnalazioni. Il tasso di segnalazione è pari a 28 eventi ogni 100mila dosi di vaccino somministrare. Nei bambini e nei ragazzi gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono stati febbre, stanchezza e vomito; il 69% delle reazioni si è risolto completamente o erain miglioramento già al momento della segnalazione. L'Aifa precisa anche che i tassi di segnalazione nella fascia d'età 5-11 “sono preliminari” e al momento non emergono particolari problemi di sicurezza per questa fascia d’età.
In Abruzzo, la campagna vaccinale ha rallentato bruscamente e stenta a decollare proprio tra i minorenni. Ma un primo traguardo è già stato raggiunto: 13.992 bimbi tra 5 e 11 anni hanno ricevuto due dosi e 11.916 sono in attesa dela seconda. In 50.523 sono ancora scoperti. A oggi, il 33,9% dei bimbi abruzzesi tra 5 e 11 anni ha già ricevuto almeno una dose di vaccino: in pratica più di 1 su 3. (d.b.)

