«Gli eventi saltati? È colpa dei privati»

CITTÀ SANT’ANGELO. La mancata riproposizione della sagra dell’uva a Città Sant’Angelo riapre la critica del Partito democratico all’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Perazzetti.«Siamo...
CITTÀ SANT’ANGELO. La mancata riproposizione della sagra dell’uva a Città Sant’Angelo riapre la critica del Partito democratico all’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Perazzetti.
«Siamo arrivati a settembre, mese delle tanto amate feste patronali, per le quali l’amministrazione proclamava grandi eventi. E invece, nemmeno la caratteristica e storica sagra dell’uva avrà luogo», si legge in una nota. «Non regge più la scusa del Covid e nemmeno quella della scarsa disponibilità delle aziende, che non sono nemmeno state interpellate». E ancora: «Siamo davanti a un’estate angolana ai minimi storici. L’imbarazzo è notevole se si fa un raffronto con le ridenti cittadine limitrofe, anche meno popolate di Città Sant’Angelo, dove l’offerta delle amministrazioni comunali è stata varia, attraente e ha ridato luce dopo le scure forzate del Covid. La delusione è tanta, soprattutto di chi con coraggio e sacrificio ha deciso di investire sul nostro territorio e di rimanere».
Sulla questione arriva la replica del sindaco Perazzetti: «La sagra dell’uva non è stata organizzata per la scarsa disponibilità ricevuta dalle aziende interpellate. Ci sarà, invece, Cantine e cortili, il 17 e 18 settembre, organizzata con l'aiuto della Fis (Fondazione italiana sommelier) che porterà qui 25 cantine regionali, stand gastronomici, l'angolo dei sigari curato dalla compagnia del sigaro di Pescara e la supervisione della Pro loco. Abbiamo avuto la Werewolf run, borgo divino, i concerti alla Marina, il teatro dialettale, l'incontro con Sgarbi e diversi altri appuntamenti improntati soprattutto alla cultura. Le manifestazioni di cui parla il Pd sono più che altro sagre come dall'Etna al Gran Sasso o Festa in corso, organizzate da associazioni private. Quelle associazioni a cui abbiamo dato il nostro appoggio e che hanno preferito non organizzare. Se in futuro vorranno farlo la porta è sempre aperta». (a.d.s.)

