Gli ex pallanuotisti in aiuto dei più deboli

Lo sport come strumento di reinserimento sociale: dal Pescara dei tempi d’oro alla nuova associazione
PESCARA. Quindici ex atleti della storica Pescara Pallanuoto hanno costituito un’Associazione sportiva dilettantistica (Asd) denominata Wimpy (Waterpolo improves yourself – la pallanuoto ti rende migliore).
Presidente della Wimpy è stato eletto Nello Rapini, ex giocatore della Sisley Pescara dei “tempi d’oro”.
Wimpy porterà avanti un progetto di reinserimento di soggetti appartenenti a fasce sociali svantaggiate o comunque più deboli attraverso la pratica della disciplina sportiva. E sottoscriverà un protocollo con l’associazione Cled onlus (Comitato lotta emarginazione droga), con la Progetto Sport (che gestisce Le Naiadi) e con la società cooperativa sociale arl-onlus “Strada facendo”.
Grazie alla disponibilità offerta da Luciano Di Renzo, gestore delle Naiadi, il progetto Wimpy potrà utilizzare gratuitamente gli spazi e gli impianti di quelle stesse piscine che diversi anni fa hanno visto la squadra di Pescara eccellere nel mondo.
L’ex portiere Maurizio Gobbi sarà l’allenatore, con l’aiuto tecnico di un altro ex Sisley Franco Di Fulvio e Fabrizio D’Onofrio, anche lui ex di assoluto livello. Mario Bernardi “storico” preparatore atletico della Sisley Pescara fornirà il suo contributo atletico. E Claudio Clavario, anche lui ex pallanuotista, sarà il punto di contatto con il Cled.
La tecnica sarà quella della “peer education” cioè del percorso educativo e formativo “tra pari” cioè tra soggetti che “fanno le stesse cose”: in pratica la squadra di pallanuoto sarà formata da ex tossicodipendenti che hanno già avviato un percorso di recupero e reinserimento e ragazzi o anche meno giovani che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria sensibilità per accompagnare i meno “fortunati” in un processo di crescita non tanto sportiva quanto umana e sociale.
Lo sport come strumento di reinserimento e di valore sociale. Wimpy vuole essere un progetto “inclusivo” e non esclusivo e anche un “laboratorio” nel quale chiunque possa “donare” qualcosa, attraverso la condivisione di problematicità e percorsi di vita che comunque possono rappresentare per tutti dei momenti di accrescimento personale e sociale.
«Wimpy è un’esperienza pilota, un progetto sperimentale per dimostrare, anche attraverso dei protocolli terapeutici, l’eccezionale valenza, non solo sociale, ma anche “curativa” dello sport in percorsi di recupero», spiega Nello Rapini: «Un comitato tecnico scientifico, in raccordo con lo staff della comunità di recupero Cled, strutturerà un vero e proprio “manuale” affinché l’esperienza Wimpy possa essere duplicata, trasferita e replicata in altre realtà. La pallanuoto ci ha dato tanto, a me forse anche più di quello che meritavo», continua Rapini, «mi piace credere che ora sia arrivato il momento in cui proviamo a “ridare” qualcosa a chi ne ha veramente bisogno. Non sarà un percorso facile, ma se ognuno di noi proverà a dare un po’ di quello che sa fare e soprattutto un po’ del proprio tempo libero, penso che i primi che “diventeranno migliori” saremo proprio noi».
Gli organi sociali. Presidente: Nello Rapini, vice Claudio Clavario; segretario: Massimo Felicetti. Consiglio direttivo: Nello Rapini, Luciano Di Renzo, Claudio Clavario, Massimo Felicetti, Fernando Pietrostefani; Coordinamento tecnico: Claudio Clavario, Maurizio Gobbi, Luciano Di Renzo.
Altri soci: Roberto Di Nisio ,Alfredo D'Ilario,Umberto Pazienz, Ernesto Petricca, Fernando Pietrostefani, Carmine Di Fulvio, Marco Mascellanti e Pierluigi Aloisi .

