Gli ex ragazzi dell’Amatori si ritrovano dopo 40 anni

PESCARA. Dopo quasi quarant’anni si sono voluti ritrovare a tavola per ricordare gli anni felici della gioventù passata sul campo di basket. Il primo nucleo di ragazzi e ragazze dell’Amatori Prescara,...
PESCARA. Dopo quasi quarant’anni si sono voluti ritrovare a tavola per ricordare gli anni felici della gioventù passata sul campo di basket. Il primo nucleo di ragazzi e ragazze dell’Amatori Prescara, che diedero il via ad una storia societaria che dura ancora oggi (l’Amatori è in serie B), si sono ritrovati insieme con l’entusiasmo di allora per rivivere quella gioventù che, intorno al 1980, li ha visti crescere sul mitico campo della Stella Maris di Pescara. Il campo sul quale venne avviata nel 1976 l’attività cestistica del sodalizio, fatta all’inizio da giovani atleti provenienti dalle due società del tempo, la Max Meyer ed il Circolo Canottieri La Pescara. L’idea è venuta all’allenatore storico della società, Sandro D’Incecco, ed è stata immediatamente raccolta dal punto di vista organizzativo da Manuela Tiberii e Roberta Cinquino, che hanno rintracciato quanti più amici possibili di allora per rivedersi allo stabilimento Penelope a Mare. E alla fine, una quarantina di ex ragazzi hanno potuto rievocare gli anni passati sul campo assolato ma storico, che era divenuto anche un puntodi ritrovo e di incontro intorno alle vicende della palla a spicchi. Presente anche Gianni Boccabella, altro allenatore storico dell’Amatori, la serata è trascorsa veloce tra ricordi e quel piacevole rivedersi dopo tanti anni per raccontarsi anche quel pezzo di vita trascorso da allora, con tanti destini che nella vita si sono poi incrociati. «Ricordi bellissimi», afferma coach D’Incecco, «tanta passione ed entusiasmo da parte dei ragazzi e delle ragazze, in un clima di lavoro tranquillo e carico di entusiasmo, con i risultati che non sono poi mancati. Su quel campo della pineta divenuto importante, in estate, tra gli altri, venivano a “tirare” anche i nazionali Antonello Riva e Walter Magnifico, in vacanza a Francavilla». In particolare, ricorda D’Incecco, c’era un ottimo rapporto con i genitori, in un clima collaborativo e senza interferenze che oggi non sempre si riscontra nei settori giovanili delle attività sportive. «Un amarcord molto piacevole e che verrà replicato a breve, allargando gli inviti», affermato Manuela Tiberii, allora giovane giocatrice della squadra femminile dell’Amatori. «Eravamo diventati tutti una grande famiglia, ed il campo per noi non era solo la sede degli allenamenti, ma un punto di ritrovo nel quale sono nate amicizie poi consolidate nel tempo. Al “baretto” del signor Donato, che era a fianco al campo, ci incontravamo tutti i pomeriggi, prima e dopo gli allenamenti, per vivere in comune una utilissima esperienza anche al di là dell’attività sportiva». Tante amicizie e tante storie nate tra giovani nella genuinità di allora che, senza gli effetti di internet, ha contribuito ad una formazione umana e sportiva che poi ha influito sulla vita futura. Tra i presenti, anche Arianna e Simona, ex cestiste del gruppo, figlie di Angelo Pulin, mitico play della Max Meyer anni 70, anche lui per un periodo tecnico del sodalizio. E poi Pierluigi Donzelli, Sandro Acerbo, Giovanni Lamonica, Francesco Ciarallo, e tanti altri, tutti pronti per una nuova convocazione rievocativa ancora più allargata.
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