Gli incivili delle scarpate i rifiuti gettati dalla strada

18 Giugno 2015

I Comuni di Montesilvano, Spoltore e Cappelle costretti a spendere soldi pubblici per raccogliere la spazzatura abbandonata. Cumuli di immondizia sul colle

MONTESILVANO. Non hanno confini gli incivili delle scarpate: buttare i rifiuti a Montesilvano, Spoltore e Cappelle sul Tavo. Costringendo le amministrazioni a spendere soldi pubblici per l’inciviltà privata. Il risultato è questi soldi pubblici, poi, spariscono per altri lavori e per i servizi.

Tra i tre comuni, il più colpito è Montesilvano, l’unico dove la raccolta differenziata non è ancora arrivata. I rifiuti abbandonati sono sparsi dai colli fino a via Verrotti. Accade a partire dal confine con Spoltore: i primi rifiuti abbandonati si incontrano in contrada Barco. Poi, proseguendo verso contrada Vallecupa, accanto ai cassonetti spuntano altri elettrodomestici abbandonati. Una scena che non cambia verso contrada Collevento: qui, sotto al cartello Montesilvano colle, sono state gettate anche due panchine di plastica. Rifiuti abbandonati anche lungo via Togliatti: accanto ai bidoni di vernice, c’è anche un libro, «La città medievale».

In via Verrotti, di fronte alle villette a schiera vicino al distaccamento dei vigili del fuoco volontari, i rifiuti abbandonati sono quasi una regola e i residenti ci hanno fatto l’abitudine: stavolta è un tappeto di vestiti.

Anche a Spoltore, nelle contrade, capita di imbattersi in rifiuti abbandonati lungo le strade: accade sotto il muro del cimitero, in contrada Villa Santa Maria, all’incrocio con la strada che porta a Montesilvano colle dove nell’erba alta ci sono vecchie gomme.

Stessa situazione anche nel territorio di Cappelle sul Tavo, lungo la strada che conduce fino alla frazione Caprara di Spoltore: sul ciglio della strada ci sono buste della spazzatura e, come dimostra la foto che pubblichiamo, anche lastre taglienti di lamiera.

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