Gli inquilini dell’Ater pronti alla protesta «Viviamo nei tuguri»

9 Aprile 2017

Pettinari (M5S) attacca la Regione: «Niente soldi per i lavori» Ma il commissario Basile annuncia interventi per 3,7 milioni

PESCARA. Gli inquilini delle case popolari dell’Ater, per la prima volta uniti, si preparano a dare il via ad una protesta senza precedenti: una grande manifestazione sotto il palazzo della Regione di viale Bovio. Data ancora da decidere. A riunirli tutti sarà il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, che ha raccolto la loro protesta di cittadini esasperati per le drammatiche condizioni degli alloggi in cui vivono da anni: infiltrazioni d’acqua negli appartamenti, intonaci che crollano, ascensori rotti, portoni, scale ed esterni gravemente lesionati.

La prima iniziativa si è svolta ieri mattina. Pettinari ha convocato una conferenza stampa, cui hanno preso parte alcuni inquilini degli alloggi di via Caduti per servizio, ex Gescal, Rancitelli, Zanni, Borgo Marino sud, San Donato, cooperative Aternum e via Rigopiano. «Siamo qui», ha spiegato Pettinari, «perché siamo convinti che rimanendo uniti la voce si fa più forte». «Come testimoniano i residenti delle case Ater di Pescara, e non solo perché situazioni simili sono a Montesilvano e in altri Comuni della provincia», ha detto il consigliere regionale, « gli intonaci cadono dai cornicioni, ci sono infiltrazioni d’acqua che rendono gli ambienti umidi e pieni di muffa. Sono luoghi insalubri, lo ha certificato anche la Asl». È il caso di Calogero Millemacine, che vive con sua moglie in un alloggio Ater in via Caduti per servizio, una sorta di «tugurio», con muffa dappertutto, calcinacci che cadono. Situazione simile anche per Enzo Iannotti, inquilino di una casa popolare in via Rossetti, che ha già segnalato all’Ater, nel febbraio scorso, problemi di infiltrazioni e distacco di intonaci, ma non ha ottenuto risposte.

«Senza contare», ha aggiunto Pettinari, «quei palazzi dove gli ascensori sono rotti e anziani e disabili, in alcuni casi, vivono segregati. Cosa ha intenzione di fare l’amministrazione regionale? Vuole lasciare queste persone abbandonate al loro destino?». «In consiglio regionale, durante l’approvazione del bilancio», ha ricordato, «abbiamo presentato un emendamento per stanziare 4 milioni per le case popolari di Pescara, ma lo hanno bocciato. Oggi per l’Ater, in bilancio regionale, ci sono zero euro».

Pronta la replica piccata del presidente della Regione Luciano D’Alfonso. «L’onorevole Pettinari», ha affermato, «com’è noto, si pavoneggia sui problemi delle case popolari. Io rispondo determinando un procedimento di acquisizione di risorse finanziarie. Queste, per come sono state riparametrate, ci sono nella quantità occorrente per il risanamento degli alloggi di Pescara». Maggiori dettagli sono stati forniti dal commissario dell’Ater Virgilio Basile. «Il 12 gennaio scorso», ha fatto presente, «la giunta regionale ha approvato una delibera che recepisce due mie deliberazioni gli studi di fattibilità per i lavori in sei palazzine in via Caduti per servizio e 3 in via Salara vecchia. Con questo provvedimento, la giunta ha dato mandato agli uffici del Dipartimento della presidenza di reperire i fondi necessari per i lavori, in totale 3,7 milioni, di cui 2 milioni 465mila euro per via Caduti per servizio e un milione 250mila per via Salara vecchia».

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