Gli negano da bere e scatena il panico

27 Agosto 2021

Piazza Duca, arrestato un giovane: sfonda un tavolino del bar, aggredisce gli agenti in strada e danneggia una volante

PESCARA. Ha dato in escandescenze in piazza Duca degli Abruzzi, dove ha discusso con il titolare di un bar e poi ha mandato in frantumi i finestrini di un’auto della polizia intervenuta per bloccarlo, per provare a lanciarsi dal finestrino del veicolo in corsa. Non è stato facile, per gli agenti della squadra volante, fermare un 29enne, Cristian Cerasoli, che ieri sera ha fatto di tutto per sfuggire al controllo dei poliziotti, intervenuti in piazza Duca dopo la segnalazione di momenti di forte tensione all’esterno di un bar.
In base a una primissima ricostruzione, dopo le 19 sarebbe entrato nel locale chiedendo che gli servissero da bere, ma non sarebbe stato accontentato, probabilmente perché appariva già alticcio. Da lì sarebbe scaturita una discussione e il 29enne avrebbe sfondato un tavolo, dopodiché la lite si è trascinata all’esterno del locale, con una donna e un uomo, sotto gli occhi di chi passava di lì all’ora di punta. È partita la segnalazione al centralino della questura e dopo l’arrivo di una pattuglia della Volante, diretta da Davide Zaccone, il giovane è stato caricato sull’auto della polizia, a fatica, per ricondurlo alla ragione. Ma la reazione è stata violentissima: mentre il mezzo si spostava da lì per condurlo in questura, il 29enne ha cominciato a prendere a calci e pugni il finestrino, con una forza sempre maggiore. Non ha desistito, ha continuato fino a quando è riuscito ad infrangere il vetro del mezzo, per poi provare a scendere dall’auto in movimento, passando direttamente dal finestrino rotto. In piazza Duca, per dare manforte ai colleghi della Volante, è sopraggiunta una seconda pattuglia che ha immobilizzato il 29enne, sanguinante ma ancora esagitato al punto tale che neppure lo spray al peperoncino sarebbe riuscito a fermarlo.
Sotto gli occhi sbigottiti di chi si trovava in piazza, i poliziotti hanno avuto la meglio: il giovane è stato caricato sulla seconda auto dagli agenti e accompagnato in questura, dove è stato medicato successivamente dal personale della Croce Rossa che aveva già fatto tappa in piazza per valutare le condizioni di chi aveva avuto a che fare con Cerasoli e aveva assistito alla sua scenata. I poliziotti hanno ricostruito un po’ per volta l’accaduto dentro e fuori dal bar, ha valutato i danni provocati e ascoltato chi c’era, per definire le responsabilità del 29enne che si è strenuamente opposto agli agenti.
Il giovane, arrestato in tarda serata per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e per il danneggiamento aggravato della volante, è stato raggiunto in questura dall’avvocato che lo difende, Tullio Zampacorta.