Gli operatori ecologici: contratto o nuovo sciopero

9 Novembre 2021

In cento alla manifestazione provenienti anche da Chieti, Lanciano e L’Aquila Una delegazione ricevuta da prefetto e sindaco: rischio stop durante le feste 

PESCARA. Massiccia anche a Pescara l’adesione da parte dei lavoratori che si occupano della raccolta dei rifiuti e della pulizia delle città allo sciopero nazionale, indetto da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, per il rinnovo del contratto collettivo, scaduto da ben 28 mesi. Secondo i sindacati, la partecipazione, così come in molte zone d’Italia, è stata almeno dell’80-85%. Garantiti i servizi essenziali e quindi raccolta del pattume nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura, nelle mense, nei cimiteri. Saltato, invece, come nelle previsioni della vigilia, il porta a porta, di cui nel capoluogo adriatico usufruiscono 50mila cittadini. Nonostante gli inviti dell’amministrazione comunale a limitare quanto più possibile il conferimento dei rifiuti in particolare nelle zone in cui c’è il regime del porta a porta, c’è stato più di qualcuno che ugualmente ha lasciato contenitori e spazzatura sui marciapiedi.
Oltre ad incrociare le braccia, un centinaio di lavoratori e lavoratrici, nonostante la pioggia, sono scesi in piazza con tanto di striscioni e bandiere. Al sit-in, che si è tenuto ieri mattina in piazza Italia, davanti al palazzo della Provincia, hanno preso parte anche delegazioni provenienti da Chieti, Lanciano e L’Aquila. Così come era stato preannunciato, una rappresentanza delle sigle sindacali promotrici dello sciopero è stata ricevuta dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Presente all’incontro il sindaco Carlo Masci. Al prefetto, Carlo Pozzi della Fit Cisl, Massimo Di Giovanni della Fp Cgil, Primo Cipriani della Uiltrasporti e Carmine Della Torre della Fiadel, hanno consegnato una lettera, spiegando le ragioni della protesta e quindi facendo presente «le gravi problematiche che affliggono gli operatori del settore», i quali «garantiscono un servizio essenziale in condizioni critiche». Nella lettera, si è tenuto a ricordare anche «il grande senso di responsabilità mostrato durante tutta l’emergenza sanitaria».
«Il prefetto», spiega Pozzi della Fit Cisl, «si è impegnato a sensibilizzare, attraverso un documento, le associazioni datoriali. Al sindaco Masci abbiamo chiesto di farsi portavoce con l’Anci delle problematiche e in particolare affinché nei prossimi bandi si applichino i due contratti che tutelano maggiormente i lavoratori».
Domani in programma un incontro fra i sindacati per fare un consuntivo dello sciopero e valutare i prossimi passi. A tal proposito i sindacati, come scritto anche nella lettera al prefetto, sono chiari. Se non si riaprirà subito la trattativa, le azioni di mobilitazioni andranno avanti e «potrebbero ricadere sotto le feste di Natale» con tutto ciò che ne consegue. «Se non andrà come deve andare», sottolinea Pozzi, «saremo costretti allo sciopero sotto Natale. Le associazioni datoriali non possono pensare solo ai loro interessi. Tre sono gli aspetti per noi essenziali e da cui non ci muoviamo ossia contratto unico, più sicurezza sui luoghi di lavoro e turnover». «Qualsiasi altra strada», aggiunge Cipriani della Uiltrasporti, «per noi è inaccettabile».