Gli scout ripartono dalla solidarietà: aiuteremo i più deboli

Il Gruppo Francavilla 1 gestirà le attività nel parco di Carletto «Accoglieremo fra noi i ragazzi delle famiglie in difficoltà»
FRANCAVILLA. Ragazzi che insegnano ad altri ragazzi il rispetto per la natura, l'amicizia, la fede, l'essenzialità. La camicia è azzurra per tutti, il pantalone è blu, il fazzolettone è giallo e rosso, i colori di Francavilla. E guai a dire che quella è una divisa: al contrario, è un'uniforme: «L'uniforme unisce e rende tutti uguali, la divisa divide».
Ironia, gioco e tanti principi animano il Gruppo scout Francavilla 1, che proprio oggi riprende le attività dell'anno nel parco di Carletto e che tra non molto festeggerà i 30 anni di presenza nella cittadina. Il gruppo scout contra oltre 100 ragazzi, in un'età variabile tra gli 8 e i 60 anni. Qualcuno ha fatto parte dell'associazione Agesci sin dall'inizio, qualche altro l'ha conosciuta solo da pochi anni. Eppure i principi del fondatore del movimento, Robert Baden Powell, coinvolgono tutti allo stesso modo, grandi e piccoli.
L'attività inizia ufficialmente oggi, ma il gruppo quest'anno ha un obiettivo più ambizioso che lo coinvolgerà per tutta la stagione: quello della valorizzazione del territorio.
Da oggi, infatti, gli scout del Francavilla si prenderanno cura del parco Carletto di Villanesi, e con l'aiuto di altre associazioni cittadine organizzeranno una serie di attività per valorizzare la grande area verde nella zona collinare. E non è tutto.
Quest'anno, infatti, il movimento persegue una missione sociale in più. «Provvederemo ad inserire nel Francavilla 1 due ragazzi appartenenti a famiglie in difficoltà, segnalate dai servizi sociali, ai quali forniremo noi tutto l'occorrente per partecipare: dall'uniforme al censimento, dal costo dei campi alle attrezzature», spiega Livio Bove. Lui è uno dei due capigruppo del Francavilla , ma il suo ruolo è in scadenza e presto verrà nominato il suo successore, l'altra è una giovane psicologa, Ilaria Gemino. Il gruppo fa capo alla parrocchia di Sant'Alfonso ed il loro assistente ecclesiastico è padre Raffaele Jaworski. È stato fondato nel 1987 ed ha sempre marciato unito nei valori ma diviso in branche, per età. Lupetti, Reparto, Noviziato, Clan. Gioco e natura per più piccoli ed adolescenti, esperienze di vita per i più grandi sempre con lo zaino in spalla. Tra queste, la ruote a Sarajevo di qualche anno fa o nel 2013 il cammino di Santiago, proprio nei giorni in cui avvenne la tragedia del treno deragliato.
Questi sono i nomi della comunità capi, oltre a Ilaria e Livio: Carlo Ricci, Paola Antonelli, Gabriella Panico, Antonio Minio, Floriana Grasso, Francesco Sales, Cosimina Matrella, Alessandro Del Vecchio, Azzurra Pasca, Maria Olga D'Angelo, Francesco Terenzio, Maria Antonietta Biandolino, Alessandra Calchi, Chiara Tantalo e Moreno Salute.
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