Gli stipendi bassi una delle cause

Nelle micro imprese un operaio guadagna 24mila euro, nelle più grandi 27mila
L’AQUILA. Stipendi bassi e condizioni lavorative poco allettanti. Sono tra le motivazioni che fanno da deterrente alla ricerca di personale qualificato, soprattutto nelle pmi.
Ad esempio, nelle micro-imprese, fino a 10 dipendenti, un operaio guadagna in media 24.337 euro l'anno, mentre in aziende medio-grandi, da 250 a 1.000 dipendenti, lo stipendio medio è di 27.773 euro. Le multinazionali sono, infatti, spesso in grado di offrire, oltre a stipendi più elevati, anche molti benefìci sociali come buoni vacanza o assicurazioni complementari.
Un secondo punto a sfavore delle piccole e medie imprese è l'organizzazione interna: solo 2 imprenditori su 10 dichiarano di avere un’organizzazione ben strutturata, in grado di prevedere piani di crescita e attività ben definite. Questo problema è chiaramente legato alla mancanza di visione strategica e alla scarsa pianificazione finanziaria.
Infatti, in Italia, solo il 35% degli imprenditori delle pmi mette in atto una pianificazione economico-finanziaria adeguata.
Secondo la ricerca, urge implementare strategie e politiche a supporto delle piccole imprese, prima tra tutte il miglioramento del sistema formativo, con un maggiore allineamento tra il sistema educativo e le esigenze del mercato del lavoro con programmi di formazione professionale mirati e collaborazioni più strette tra imprese e istituzioni educative.
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