Gli studenti dell’ateneo firmano i progetti per il futuro della città

La facoltà di Architettura incaricata di ridisegnare alcune aree Alessandrini: mi taglio lo stipendio per pagare borse di studio

PESCARA. Saranno i docenti e gli studenti del dipartimento di Architettura dell’università D’Annunzio ad indicare il futuro urbanistico di Pescara. Una convenzione, firmata ieri tra Comune e ateneo, consentirà di ridisegnare alcune zone della città per riqualificare quelle più degradate e valorizzare meglio quelle di maggior pregio. E per contribuire alla riuscita di questa iniziativa il sindaco Marco Alessandrini ha annunciato che si taglierà del 20 per cento il suo stipendio di quest’anno per finanziare delle borse di studio da assegnare agli studenti che parteciperanno agli studi di progettazione. Altri finanziamenti si spera che arrivino da soggetti economici.

La convenzione della durata di due anni, in compenso, non prevede nessuna spesa, né per il Comune e né per il dipartimento di Architettura, come hanno tenuto a precisare ieri, durante la presentazione, Alessandrini, il direttore del dipartimento di Architettura Paolo Fusero e il presidente della commissione Gestione del territorio Ivano Martelli. All’iniziativa lavoreranno i docenti e tra i 100 e i 150 studenti della facoltà. Cui si aggiungeranno partner universitari stranieri. Le aree su cui intervenire con dei progetti sono state già individuate dal sindaco. Sono in tutto dieci. E cioè l’ex Fea; piazza Primo maggio; il parco nord; l’area di risulta; l’ex cementificio; l’area del Ponte delle libertà, ossia l’ultimo l’ultimo lotto della strada Pendolo; le aree industriali dismesse; lo scalo merci di Porta Nuova con la caserma dei vigili del fuoco; il corridoio verde; il porto e l’aeroporto.

«Questa collaborazione», ha spiegato Alessandrini, «nasce da una serie di incontri avuti nei mesi scorsi con personalità scientifiche, da cui è emersa la condivisione di alcuni concetti chiave in ordine ai processi di trasformazione urbana che riguardano Pescara». «Non è casuale», ha continuato il sindaco, «che presentiamo questa convenzione in un momento in cui il consiglio approva il Piano di riequilibrio finanziario. Siamo quelli del risanamento, ma non abdichiamo all’idea di governare i processi di sviluppo urbano, da svolgere attraverso alcuni concetti fondamentali, tra cui il consumo zero del territorio, lo sviluppo della mobilità dolce, la smart city, la macroregione adriatico-ionica».

Il primo appuntamento sarà a luglio per la presentazione della prima bozza di lavoro. «Ci sarà un comitato scientifico», ha fatto presente Fusero, «per il coordinamento del lavoro di tutti i docenti e che analizzerà tutti i temi e gli approfondimenti. Due i filoni. Quello che si chiama elaborazione della vision, cioè una sorta di pianificazione strategica di un insieme di aree indicate dall’amministrazione su cui rifletteremo; l’altro è quello del dossier di approfondimento che consegneremo in luglio durante un forum di condivisione pubblica». Costruita la visione strategica, l’amministrazione indicherà quali aree realizzare». Quello sarà il momento della costituzione delle cabine di regia», ha concluso Fusero, «che produrranno protocolli d’intesa con attori istituzionali. La fase successiva sarà quella dei concorsi di idee per la progettazione».

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