Gli studenti disegnano la violenza

In mostra alla prefettura le opere di tre scuole superiori coinvolte da Di Vincenzo
PESCARA. Anche dagli studenti di Pescara e provincia parte un messaggio contro la violenza di genere, in concomitanza con la Giornata contro la violenza sulle donne. Un messaggio che passa per le opere grafiche e dipinti a firma dei ragazzi (tra cui anche due video) che rimarranno esposte nell’atrio delle prefettura di Pescara (in piazza Italia) per tutta la settimana. È stato il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, a capo del tavolo operativo per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, a voler coinvolgere le scuole, trasformando i ragazzi da soggetti passivi rispetto alle istituzioni a protagonisti attivi su questo tema. «Abbiamo chiesto ai giovani di darci un messaggio, attraverso questi lavori, e sono rimasto sorpreso molto piacevolmente dall’esito, dalla vostra sensibilità», ha detto ieri Di Vincenzo incontrando le delegazioni del liceo artistico musicale coreutico Misticoni-Bellisario, dell’istituto di istruzione superiore Luca Da Penne - Mario Dei Fiori di Penne e dell’istituto omnicomprensivo di Alanno, arrivate in prefettura con le dirigenti scolastiche Raffaella Cocco, Eleonora Dell’Oso e Maria Teresa Marsili. «Si pensa che la violenza di genere sia la manifestazione di una cultura atavica destinata a scomparire e invece riguarda persone sempre più giovani. Questo è un fenomeno legato alla modernità, alla difficoltà di gestire i rapporti interpersonali che sono complessi, in contrasto con la tendenza e l’esigenza attuale di semplificare tutto. Chiedere una vostra riflessione può essere la chiave di volta», ha aggiunto Di Vincenzo rivolgendosi ai giovani prima di consegnare loro una copia della Costituzione alla presenza di Daniela Puglisi, dell’Ufficio scolastico, e di alcuni docenti. (f.bu.)

