Gli studenti ricordano Falcone Scuole mobilitate per la legalità

Giovedì la cerimonia in piazza Salotto, il questore Solimene: «Sì alla consapevolezza tra i giovani» Musica e riflessioni sulle vittime della mafia, a Montesilvano il concerto di Maria Gabriella Castiglione
PESCARA. La condivisione di buone pratiche didattiche approfondite a scuola per avviare un percorso di legalità, perché, come recita lo slogan del Premio nazionale Paolo Borsellino per il 23 maggio “Palermo chiama, Abruzzo risponde”. Saranno soprattutto i momenti che vedranno protagonisti i ragazzi delle scuole medie e superiori di Pescara e provincia a caratterizzare l’anniversario numero 32 della strage di Capaci, giovedì prossimo, in piazza della Rinascita. I dettagli delle varie iniziative, organizzate anche a Montesilvano, Teramo, L’Aquila e Tortoreto, sono state illustrate ieri mattina, in questura.
«In Abruzzo è stato rinnovato l’impegno per mantenere altissima l’attenzione su una data così importante, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più le giovani generazioni a un percorso di legalità e consapevolezza», sottolinea il questore Carlo Solimene, che aggiunge: «L’attenzione delle questure abruzzesi sui fenomeni criminosi è altissima. Pescara ha dei cittadini molto consapevoli. Sono qui da circa cinque mesi e ho avuto modo di comprendere che questa comunità è molto collaborativa. I cittadini sono al nostro fianco e lo saremo anche noi».
Nel ricordare la strage di Capaci, quando il 23 maggio 1992 morirono il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, Luigi Savina, garante del Premio nazionale Paolo Borsellino, accende un faro su quanto avvenuto negli ultimi anni, grazie al lavoro portato avanti dai due magistrati siciliani. «È cambiato il Paese. Ho vissuto a Palermo prima delle stragi, poi sono tornato e devo dire che c’è stata una risposta morale da parte di una Sicilia che, per troppo tempo, ha temuto i mafiosi e quindi sopportava anche alcuni atteggiamenti. Ora non è più così e le stragi hanno anche rappresentato l’inizio della fine per Cosa Nostra», precisa. «La cultura della legalità viene promossa grazie al continuo coinvolgimento delle scuole», sottolinea Graziano Fabrizi, coordinatore del premio Borsellino. «Quest’anno sono stati inclusi perfino gli alunni di quarta elementare di una primaria di Montesilvano, che hanno realizzato un murales».
Tra i presenti all’incontro di ieri mattina anche il sindaco Carlo Masci. Il programma di giovedì, in piazza Salotto, prevede una giornata interamente incentrata sul percorso di consapevolezza dei ragazzi. Nel corso della mattinata, dalle 10.30 alle 13, gli studenti condivideranno le buone pratiche didattiche per ricordare la figura di Giovanni Falcone e tutte le vittime di mafia. Dalle 16 alle 19 si esibiranno varie band di ragazzi dei vari istituti scolastici e dalle 19 alle 20 l’artista Piersante proporrà il suo brano, dal titolo “22 maggio”. Al Pala Dean Martin di Montesilvano, alle 21, concerto di piano solo per Giovanni e Paolo, a cura di Maria Gabriella Castiglione.

