Gli studenti sfilano per il clima

Corteo in centro per rilanciare la necessità di azioni per l’ambiente
PESCARA. Studenti in strada per rilanciare l’allarme sulla crisi climatica. Ieri, in occasione del Global Strike for Climate, anche a Pescara è andata in scena la sfilata da piazza Salotto, passando davanti al municipio, fino alla Madonnina. Il corteo è stato organizzato dalla Las (Libera associazione studentesca) e da Pas (Partecipazione attiva studentesca). “Vogliamo un cambiamento ma non climatico”, “Il futuro è giovane”, “Ci avete rotto i polmoni”, questi i testi sugli striscioni.
«Gli studenti e le studentesse si mobilitano ormai da anni per chiedere alle istituzioni di riconoscere che la crisi climatica non è un evento casuale», ha detto Antonia Melaragni, coordinatrice regionale dell’Unione degli studenti Abruzzo, «è frutto di un sistema produttivo ed economico sfruttatore che fa profitto sul pianeta e sulla vita delle persone. Lo scorso 16 settembre, a Noventa in provincia di Venezia, è morto l’ennesimo studente, Giuliano De Seta, durante un percorso di formazione-lavoro, che ormai da anni denunciamo come un modello precario ed utile solo alle aziende, le stesse magari che contribuiscono alla crisi climatica stessa. Crediamo sia tutto connesso, è lo stesso sistema ad essere in crisi e solo mettendolo in contraddizione e costruendo una società più giusta possiamo uscire dalla crisi».
Con lo slogan “Ora decidiamo noi!”, gli studenti abruzzesi rilanciano anche la data del 18 novembre prossimo «per una grande giornata di mobilitazione studentesca».

