Gli studenti sistemano la scuola

Banchi, sedie e lavagne trasportati dai ragazzi nella sede di piazza dei Grue
PESCARA. Hanno impilato i libri sugli scaffali di legno, trascinato pesanti tavoli lungo le scale facendo ben attenzione a non prendere gli spigoli, trasportato dentro e fuori, sedie, computer, banchi, pacchi di volumi polverosi che hanno accatastato sotto una scalinata, si sono presi cura delle lavagne luminose che presto posizioneranno all'interno di aule e dei laboratori nella nuova sede scolastica di piazza Grue che tanto hanno lottato per conquistare, nel corso dell'anno, con una serie di proteste in strada.
Lavori in corso nella scuola di piazza Grue. Gli studenti del liceo scientifico da Vinci se la stanno preparando da soli, a loro immagine, la scuola dove dovranno trascorrere i prossimi anni del loro percorso di studi. Ieri mattina, mentre nel cortile dell'istituto era in corso la conferenza stampa promossa dal capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri e dai consiglieri comunali Fabrizio Rapposelli (Forza Italia) e Guerino Testa (Pescara in Testa) per contestare all'amministrazione comunale i ritardi dell'avvio degli interventi di ristrutturazione dell'edificio, c'era fermento al primo piano del plesso che dal 9 settembre (se le lezioni ripartiranno con il placet del sopralluogo dei tecnici che avverrà oggi), ospiterà, a scaglioni, i 210 alunni dello scientifico di Colle Marino diretto da Giuliano Bocchia.
Il preside ieri non era presente ai lavori di sistemazione della futura succursale del da Vinci. Ma ad aiutare i ragazzi, che hanno scelto volontariamente di sistemare gli arredi della scuola a tre giorni dall'inizio dell'anno scolastico, c'erano le bidelle Annamaria e Anna Madonna. Sulla decisione presa dagli studenti, con l'appoggio dei genitori, di rimettere in ordine le suppellettili nell'istituto, si è innescata una polemica tra un genitore, Alessandro Pisano, che non ha molto gradito la presenza dei politici ( rivolto a Sospiri: «Lei chi è?») e i tre rappresentanti dell'opposizione che hanno avanzato l'ipotesi della mancanza di sicurezza per gli studenti, dalle prime alle quinte classi, intenti a svolgere i lavori. «Tanto di cappello ai ragazzi impegnati nel trasloco, ma molti sono minorenni. Sono assicurati se per caso si fanno male?», hanno domandato Testa, Sospiri e Rapposelli al genitore che ha personalmente messo a disposizione un furgone per il trasporto di mobili e computer da Colle Marino a piazza Grue. Ne è seguito un vivace battibecco tra le parti.
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