Gran finale alla Borsa con la Perdonanza e il viaggio dei pastori

All’Aquila nasce la casa-museo dedicata a papa Celestino V E la Transumanza diventa un percorso da proporre ai turisti
La Perdonanza di Celestino e la transumanza in vetrina alla Bit di Milano. Unite dal prestigioso riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco, ottenuto nel 2019, le due eccellenze del territorio abruzzese, tradotte in progetti di attrattività turistica, sono approdate ieri alla Borsa del turismo, nella giornata di chiusura dell'evento. Un'occasione per far conoscere oltre i confini regionali i due eventi e per veicolarne la tradizione, il culto e le peculiarità.
«Per la sua lunghissima tradizione», ha dichiarato il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni, «e per il contributo dato alla definizione dell'identità culturale e della memoria collettiva della comunità della città dell'Aquila e di tutto l'Abruzzo, la Perdonanza Celestiniana rappresenta uno degli elementi più preziosi della ricchissima storia di cui la regione può fregiarsi».
PATRIMONIO UNIVERSALE. «Un elemento che vanta anche il sigillo dell'Unesco quale Patrimonio Immateriale dell'Umanità», ha ricordato Borgonzoni, sottolineando l'alta valenza della Perdonanza, «in grado di attrarre tanti fedeli, ma non solo, in quanto grande meta turistica. Tradizioni e valori che abbiamo il compito di custodire e promuovere e che la casa museo dedicata alla Perdonanza farà conoscere e apprezzare ancora di più».
«Non possiamo non pensare all'Ucraina», ha affermato la direttrice dell’ufficio Unesco del ministro della Cultura, Mariassunta Peci, «o a quello che è accaduto in Afghanistan. Questo rinforza il messaggio della Perdonanza. Faccio i complimenti alla città dell'Aquila perché, nonostante le tante sciagure vissute, non ha mai rinunciato a ricordare la Perdonanza come elemento culturale e territoriale. L'Abruzzo può contare su altri due beni iscritti nella lista Unesco: la transumanza e l'alpinismo. Ha messo insieme un record importante sul patrimonio Unesco, quello immateriale, il più significativo che rappresenta l'identità e la capacità di dialogo di un territorio».
MUSEO DELLA PERDONANZA. Alla Bit è stata presentata anche la novità che il Comune dell'Aquila realizzerà entro l'anno: la casa-museo della Perdonanza, in pieno centro storico. «Un luogo nel quale non solo il turista, ma anche gli studenti e le giovani generazioni», ha affermato l'assessore al turismo del Comune dell'Aquila, Fabrizia Aquilio, «possono approfondire la conoscenza della figura di Celestino V. La regista Cinzia Th Torrini ha realizzato un video di 10 minuti, che racconta Celestino V e la Perdonanza per comprendere appieno la grande spiritualità, umanità e rivoluzione sociale di questo personaggio, oggi più che mai attuale».
VIE DELLA TRANSUMANZA. Realizzata dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara la guida "In viaggio sulle vie della Transumanza" è una delle iniziative che hanno trovato spazio nel padiglione Abruzzo della Bit. Progetto che ha incontrato l'apprezzamento dell'assessore regionale al turismo, Daniele D’Amario, che lo ha definito «innovativo e con tutte le carte in regola per affermarsi sul mercato dell’offerta turistica di nicchia».
Come ha spiegato Gennaro Strever, il presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara, nella tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il vicepresidente dell’ente camerale, Lido Legnini, e il dirigente della Camera di Commercio del Gran Sasso, Salvatore Florimbi, «la transumanza rappresenta una nuova destinazione turistica attraverso la quale scoprire le peculiarità dell’Abruzzo, dai paesaggi mozzafiato all’ecosistema, dal buon cibo alle tradizioni più antiche. Il sistema camerale di Chieti e Pescara, anche grazie alla rete Mirabilia, persegue l’obiettivo di valorizzare ulteriormente questo patrimonio, consentendo all’Abruzzo di attrarre nuovi e significativi flussi turistici sulla scia del riconoscimento Unesco».
«L’Abruzzo», ha concluso il presidente Sospiri, «è già stato protagonista del partenariato che ha ottenuto il riconoscimento immateriale delle vie della transumanza e adesso siamo la regione capofila per il riconoscimento materiale e del progetto europeo denominato Parcovie 2030».

