Grande Pescara, il M5s spinge per la fusione

26 Gennaio 2016

Il consigliere regionale Mercante ribatte a D’Alessandro. Il governatore: proposta entro fine mese

PESCARA. Entro fine mese, il presidente della giunta regionale d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, presenterà «una o più ipotesi da sottoporre all'attenzione del Consiglio regionale per una proposta di integrazione e cooperazione progressiva e rafforzata tra Pescara, Montesilvano e Spoltore che dia seguito al referendum del 25 maggio 2014».

L'impegno è stato ribadito ieri mattina dal governatore, nel corso di un incontro da egli stesso convocato sul tema della Grande Pescara. Presenti, il professor Romano Orrù, docente di Diritto costituzionale italiano e comparato all'università di Teramo; Dino Pepe, assessore regionale; Andrea Catena, consigliere del presidente; Giovanni Giardino, dirigente del servizio legislativo del Consiglio regionale; Gianguido D'Alberto, responsabile dell'ufficio di supporto alle procedure legislative; e Guido Dezio, direttore del dipartimento amministrativo del Comune di Pescara.

A favore del sì interviene il consigliere regionale del M5s Riccardo Mercante, primo firmatario del progetto di legge che dovrebbe portare alla nascita del nuovo Comune abruzzese, che ribatte al collega dell’Emiciclo, Camillo D’Alessandro. «Basta con le mistificazioni, con giustificazioni pretestuose che non hanno altro scopo se non quello di perdere tempo», afferma Mercante, «la legge sulla Nuova Pescara è pronta da tempo e attende solo di essere approvata. Qui non si tratta» prosegue «di fare un salto nel buio in quanto la nostra proposta di legge, come accaduto per tutti gli altri 41 casi di fusione di Comuni sino a ora realizzati, contiene semplicemente norme di carattere tecnico che non hanno certo il potere di far nascere, calandolo dall'alto, il nuovo Comune, ma solo quello di dare avvio al processo che porterà, attraverso il dialogo tra le varie istituzioni, compresi i sindaci a individuare e applicare le modalità più idonee per la fusione. Un processo destinato a durare parecchi mesi. Riguardo, poi, all'impegno economico a carico della Regione, non vi è nessun obbligo specifico. La legge si limita a prevedere l'erogazione di un contributo in base alle disponibilità di bilancio. Quanto alle priorità nei finanziamenti e nella programmazione, vorrei ricordare a D'Alessandro che dal giorno in cui abbiamo depositato la proposta di legge, c'è sempre stata la nostra disponibilità a un confronto, anche in sede di commissione consiliare, per migliorare e aggiustare il dettato normativo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA