Grande Pescara Palumbo sarà il portavoce alla costituente
MONTESILVANO. Pescara riprende l’iter della fusione con i Comuni di Montesilvano e Spoltore, ma l’amministrazione comunale guidata da Ottavio De Martinis torna a sollevare perplessità e frena la...
MONTESILVANO. Pescara riprende l’iter della fusione con i Comuni di Montesilvano e Spoltore, ma l’amministrazione comunale guidata da Ottavio De Martinis torna a sollevare perplessità e frena la corsa. In vista della prossima riunione dell’assemblea costituente dell’area metropolitana, che coinvolge i consiglieri di tutti e tre i Comuni, in programma il 19 settembre, a Montesilvano è stato deciso che a occuparsi della questione, che vede la maggioranza contraria, sarà la Commissione Affari Istituzionali, presieduta dal consigliere Danilo Palumbo. Inoltre, il presidente del Consiglio comunale di Montesilvano Ernesto De Vincentiis ha chiesto, in accordo con il sindaco De Martinis, un incontro con la maggioranza della Regione Abruzzo per affrontare proprio il tema della Nuova Pescara.
«Non c’è dubbio che la volontà popolare», commenta De Vincentiis, «è sovrana su qualsiasi altra e diversa interpretazione che si è opposta al risultato referendario, ma è altrettanto vera e legittima la perplessità di chi, come me, nutre dubbi». Come più volte evidenziato, il presidente del Consiglio si dice perplesso sia sul contesto delle elezioni – caratterizzate a suo avviso da troppe schede e poca informazione – sia sui reali benefici della fusione. «Il 2022 è un appuntamento per il quale sono tutti impreparati e che porterebbe al voto governi comunali appena insediati, provocando numerose difficoltà a tutti i territori. La Regione dovrà occuparsi di questa situazione, a mio avviso, proponendo un altro referendum con il quale il popolo potrà esprimere il proprio pensiero in modo più lucido e concentrato», prosegue. «Temo che la fusione in atto possa provocare un danno irreparabile alle due realtà più piccole e a beneficiarne potrebbe essere solo Pescara che assorbirebbe Montesilvano e Spoltore riducendole a periferie di se stessa». (a.l.)

