Grandi alberghi in lutto, addio a Fantone

È morto a 82 anni il tuttofare dell’Hotel Adriatico. Il ricordo di Tocco: «I nostri clienti lo amavano»
MONTESILVANO. Per trent’anni è stato una colonna del Grand Hotel Adriatico di Montesilvano e la sua scomparsa è stata accolta con dispiacere dai colleghi e dai tanti turisti che l’hanno conosciuto. Lui è Antonio Fantone, detto Tony, uomo di fiducia della famiglia Zimei, scomparso martedì all’età di 82 anni a causa di una malattia che in pochissimo tempo l’ha strappato all’affetto dei suoi cari.
Originario di Pratola Peligna e amico d’infanzia dell’architetto Antonio Zimei, Fantone ha lavorato al fianco dell’imprenditore fin dagli anni ’50, seguendolo anche nelle sue esperienze professionali in Venezuela, per poi tornare in Abruzzo e stabilirsi in pianta stabile nella struttura di via Maresca a Montesilvano. È qui che Tony o “il conte”, come veniva chiamato con simpatia, ha lavorato per trent’anni, prima come responsabile dell’economato, poi come portiere e poi dedicandosi alle diverse commissioni. A ricordarlo con affetto è il consigliere comunale e direttore dell’hotel montesilvanese, Adriano Tocco: «Io sono arrivato al Grand Hotel nel 1991 e lui l’anno successivo», dice con commozione, «da allora è sempre stato con noi, prima come lavoratore e poi, dopo la pensione, come amico e punto di riferimento per la famiglia Zimei e per tutto il personale della struttura. Tony era una persona solare, un vero e proprio personaggio amato da tutti i clienti perché sapeva allietare la loro permanenza. In questi giorni, infatti, sono centinaia gli ospiti fissi dell’hotel che ci stanno inviando dei messaggi di cordoglio. Lo ricordano tutti con affetto». Tocco ricorda come Fantone fosse sempre allegro e ottimista. «Non si è lasciato buttare giù neanche dalla brutta malattia che lo ha colpito», prosegue. «Mi diceva: “io camperò cento anni”, ma purtroppo non è riuscito a vincere questa battaglia. Ci mancherà molto».
Commosso anche il ricordo della famiglia Zimei: «Perché dirti addio? Vogliamo sperare sia solo un arrivederci, un giorno ci rincontreremo, caro amico Tony. A te che sei stato da sempre una spalla, un amico, un perfetto collaboratore, per tutti noi e per tutti i clienti che hanno vissuto il nostro Grand Hotel Adriatico. Qui ci sarai sempre e per sempre». Fantone, i cui funerali sono stati celebrati ieri a Sulmona, lascia la moglie Laura, le figlie Patrizia e Alessia e tre nipoti. (a.l.)

