Grandi eventi, il processo parte dalle intercettazioni

13 Marzo 2021

Ieri la prima udienza: formalizzato l’incarico per trascrivere 360 telefonate E la Asl si costituisce parte civile per la presunta assunzione pilotata di Di Carlo

PESCARA. Entrerà nel vivo il prossimo 4 giugno l'udienza preliminare davanti al giudice Antonella Di Carlo, per lo scandalo dei “Grandi eventi”.
L’inchiesta sugli appalti affidati direttamente dal Comune di Pescara a due imprenditori dello spettacolo che, secondo l’accusa, sarebbero stati favoriti, e che vede in primo piano l’ex assessore al turismo, Giacomo Cuzzi, insieme ad altri sette imputati. Ieri, che era in sostanza la prima vera udienza del procedimento visti i precedenti rinvii per Covid e per qualche notifica non andata a buon fine, è stata molto veloce. C’era soltanto da formalizzare l’incarico alla consulente che dovrà trascrivere le intercettazioni telefoniche che sono entrate ufficialmente nel fascicolo. Si tratta di oltre 360 telefonate che andranno a supportare l'accusa sostenuta dal pm Luca Sciarretta, che il perito Alessandra Gozzi di Giulianova, nominata dal gup, dovrà trascrivere: avrà a disposizione 75 giorni e poi questa consulenza dovrà essere discussa nel corso dell’udienza fissata appunto per il 4 giugno prossimo. Formalizzata anche la costituzione di parte civile della Asl di Pescara (attraverso l’avvocato Alessandro Dioguardi) nei confronti di quegli imputati che sarebbero coinvolti nell’assunzione “pilotata” nella Asl dell’ex assessore Simona Di Carlo (altra imputata): filone d’inchiesta che, oltre a quest’ultima, vede coinvolti anche Moreno Di Pietrantonio, dirigente della Asl e all’epoca anche segretario cittadino del Pd, e la funzionaria dell’Azienda, Leila Colucci. Gli altri due filoni del procedimento riguardano le manifestazioni affidate ad Andrea Cipolla (21 gare per un importo complessivo di un milione e 900 mila euro) e quelle gestite da Cristian Summa (una decina di progetti per un totale di 190 mila euro). Altri imputati sono, oltre a quelli già citati, Gianfranco Berardinelli (socio di Cipolla), e Alessandro Michetti, rappresentante legale della società Elite Agency Group.
Stando alle accuse, per le quali la procura chiede il processo per tutti e otto gli imputati, i due imprenditori dello spettacolo sarebbero stati favoriti in cambio di contributi elettorali: da qui la corruzione che è uno dei reati contestati insieme alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti e finanziamenti illeciti dei partiti. Agli otto imputati si aggiungono poi quattro società come persone giuridiche. I reati contestati sarebbero stati commessi in un arco di tempo che va dal 2014 al 2019. Le indagini vennero condotte dagli uomini della guardia di finanza guidati dal colonnello Luca Lauro.