Grandi eventi, il teste della difesa: «L’artista? Scelta discrezionale»

30 Gennaio 2024

Dezio, direttore generale di Pescara Multiservice, ribadisce a sostegno dell’ex assessore Cuzzi: «Secondo il vecchio e nuovo codice degli appalti è possibile scegliere direttamente, senza gara»

PESCARA. «La scelta dell’artista è assolutamente discrezionale: lo è sempre stato e lo è tuttora. Non è una gara, si può fare anche un affidamento diretto». Così ieri in aula il teste Guido Dezio chiamato dalla difesa degli imputati coinvolti nel così detto scandalo “grandi eventi”: per quelle manifestazioni affidate dal Comune di Pescara ad alcuni imprenditori dello spettacolo (Andrea Cipolla e Cristian Summa) senza una vera e propria gara. Dezio, che da un ventennio ricopre incarichi apicali nell'amministrazione comunale, era stato chiamato per fare chiarezza circa l'iter seguito in queste assegnazioni dalle difese degli imputati coinvolti nel processo che vede in primo piano l'ex assessore al turismo, Giacomo Cuzzi, oltre ad altri sette coimputati che, a vario titolo, devono rispondere di corruzione, finanziamento illecito dei partiti, turbata libertà nella scelta del contraente e turbata libertà degli incanti. E con la sua testimonianza di “esperto” della materia, l’attuale direttore generale di Pescara Multiservice ha minato la tesi accusatoria. Nell’arco di tempo che riguarda le contestazioni stilate dal pm Luca Sciarretta, Dezio aveva ricoperto in Comune incarichi di direttore generale, capo di gabinetto, dirigente. E sulla scorta della sua esperienza di dirigente pubblico ha spiegato al collegio l’iter seguito per la scelta degli artisti. «Secondo il vecchio e nuovo codice degli appalti», ha detto, «l’artista è un unicum, per cui è possibile sceglierlo direttamente. C’è un articolo specifico del codice degli appalti che prevede espressamente la discrezionalità della stazione appaltante (il Comune di Pescara in questo caso ndr) in merito all’artista. La differenza tra l’operato della vecchia giunta e quella di oggi è che questa nuova amministrazione ha deciso per l’avviso pubblico che non è comunque vincolante nella scelta dell’artista. Per gli artisti mai fatte gare». Poi, dopo le domande del collegio difensivo, il teste risponde puntualmente anche al pubblico ministero che voleva accertare (come da lui stesso sostenuto al collegio) «l’attendibilità del teste». E per questo tira fuori un documento del 2016 dove, a suo dire, Dezio che era il presidente della commissione, avrebbe agito diversamente da quanto sostenuto. «Ricordo perfettamente quella vicenda relativa al concerto di Fiorella Mannoia», ribatte Dezio al pm, «visto che venne aperto anche un procedimento penale, questo perché spesso la politica usa le aule di giustizia per farsi la guerra e poi i dirigenti ne pagano le conseguenze. Era un progetto riguardante la tutela marina, finanziato con fondi europei e quindi con un manuale di gestione molto più rigido rispetto al codice degli appalti. Volevo evidenziare che invece dell’affidamento diretto feci la gara perché lo imponeva la tipologia di fondi, ed è per questo che sono andato oltre il codice degli appalti, nel rispetto del manuale di gestione dei fondi europei».
Prima di Dezio è stato chiamato a testimoniare dalla difesa di Moreno Di Pietrantonio, l’onorevole Luciano D’Alfonso, che però è stato subito bloccato dal collegio. All’avvocato Anthony Aliano, che aveva citato il teste anche come una sorta di consulente, esperto della materia, la presidente del collegio ha detto: «Non può riferire sulle procedure che riguardano questo processo perché non ricopriva nessun incarico in quel periodo in Comune: qui non siamo all'università, se non conosce i fatti di causa deve essere revocato come teste». E così è stato.
Altro teste ascoltato ieri, una collaboratrice dell'imputato Alessandro Michetti, Eliana Candeloro, chiamata dall’avvocato Pierpaolo Andreoni per chiarire la questione dei biglietti omaggio per i concerti tenuti allo stadio Adriatico. «Era una prassi», ha riferito la teste, «una consuetudine quella di lasciare dei biglietti gratuiti per le autorità e forze dell’ordine. Erano una trentina di biglietti senza importo, messi a disposizione di Michetti per questa finalità». Prossima udienza il 25 marzo.