Green pass, altre novità: obbligo anche a mensa

17 Agosto 2021

Il governo ha chiarito i dubbi sulle attività di ristorazione e sui controlli nelle scuole I dipendenti pubblici e privati dovranno avere il certificato per mangiare in azienda

Il Green pass è obbligatorio anche nelle mense aziendali pubbliche e private. È l’ultima precisazione del governo sull’utilizzo del certificato verde, arrivata dopo che il ministero dell’Interno aveva ribadito l’obbligo per le mense di militari e forze dell’ordine.
Tutti i dipendenti pubblici e privati, dunque, potranno accedere ai servizi di ristorazione sul luogo di lavoro soltanto mostrando il certificato verde.
La nota sulle mense aziendali si aggiunge alla lista di dubbi specifici già chiariti dal governo nei giorni scorsi e in continuo aggiornamento. Ecco tutte le altre precisazioni per fare chiarezza sui temi più spinosi legati all’utilizzo e al controllo del Green pass.
1) COME SI OTTIENE
IL GREEN PASS?
Può avere il Green pass chi ha effettuato la prima dose di vaccino, oppure quello monodose da 15 giorni, chi ha completato il ciclo vaccinale, chi è risultato negativo a un tampone molecolare o rapido (nelle 48 ore precedenti) e chi è guarito dal Covid nell’arco degli ultimi sei mesi.
2) COME SI SCARICA
IL GREEN PASS?
È possibile ottenere gratuitamente il Green pass attraverso questi canali: sul sito istituzionale dgc.gov.it, accedendo con l’identità digitale (Spid o Cie) o con il numero della tessera sanitaria e il codice “Authcode”, ricevuto via email o sms.
Il certificato verde può essere scaricato anche dal fascicolo sanitario elettronico e dall’app “Immuni”, inserendo le ultime otto cifre della tessera sanitaria, la data di scadenza e uno dei codici ricevuti dopo la vaccinazione o il tampone negativo. Utilizzando l’app “IO”, inoltre, il Green pass sarà scaricabile, appena disponibile, senza bisogno di inserire altri dati.
3) POSSO OTTENERE
IL GREEN PASS SENZA
UTILIZZARE COMPUTER E APP?
Sì, in alternativa ai canali digitali è possibile rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al farmacista, che si occuperanno di rilasciare il Green pass: occorrerà portare con sé il codice fiscale e mostrare i dati della tessera sanitaria
4) CHI È ESENTE
DALL’OBBLIGO DI GREEN PASS?
Non sono soggetti all’obbligo del Green pass i bambini di età inferiore a 12 anni e i soggetti che, per patologie pregresse o reazioni allergiche, non possono essere vaccinati. Questi ultimi dovranno mostrare un apposito certificato di esenzione dalla vaccinazione, rilasciato dal proprio medico.
5) QUALI SONO I TEST VALIDI
PER AVERE IL GREEN PASS?
Attualmente i test validi per avere la certificazione verde sono: test molecolare e test antigenici rapidi. Sono invece esclusi, per il momento, autotest rapidi, test salivari e test sierologici
6) QUANTO DURA
IL GREEN PASS?
La durata della certificazione varia a seconda del modo in cui viene ottenuto il certificato. Il Green pass è valido 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.
È inoltre valido a partire da 15 giorni dopo la prima dose, nel caso di vaccini che ne richiedano due, e sempre a partire dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione di un vaccino monodose. Per chi è guarito dal Covid, il Green pass vale 6 mesi dalla data di fine dell’isolamento. Per chi vuole ottenerlo tramite tampone (molecolare o antigenico) la validità è di 48 ore dal momento in cui viene fatto il test.
7) PER QUALI LUOGHI
È NECESSARIO IL GREEN PASS?
Bar e ristoranti con il consumo al tavolo al chiuso (ma non al bancone), spettacoli aperti al pubblico e competizioni sportive, musei e mostre, piscine al chiuso, palestre e centri benessere. Ma anche sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi (limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le loro attività di ristorazione).
Il Green pass è obbligatorio anche per sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò, e per partecipare ai concorsi pubblici.
8) A SCUOLA E IN UNIVERSITÀ
È NECESSARIO?
Sì, dal 1° settembre il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire il Green pass.
I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole paritarie hanno la responsabilità di verificare il possesso del Green Pass. Il dirigente scolastico può però delegare le attività di verifica al personale della scuola designato.
9) CHI PUÒ CONTROLLARE
IL GREEN PASS?
Possono effettuare i controlli le forze dell’ordine, i gestori e i proprietari delle strutture e degli esercizi, per accedere ai quali è necessario il Green pass, e il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo.
Il Viminale ha anche chiarito che gestori ed esercenti sono obbligati a verificare il possesso del Green pass, mentre la verifica dei documenti non è obbligatoria, a meno di casi di palese incongruenza dei dati anagrafici.
10) SUI MEZZI DI TRASPORTO
È NECESSARIO?
Dal 1° settembre il Green pass sarà obbligatorio sui mezzi a lunga percorrenza (aerei, treni Intercity e ad alta velocità, autobus che collegano due o più regioni). Sul trasporto locale, invece, non sarà necessario esibirlo.
11) POSSO VIAGGIARE IN ALTRI PAESI CON IL GREEN PASS?
Dal 1° luglio il Green pass è valido anche per viaggiare, senza restrizioni all’ingresso, in tutti i Paesi dell’Unione Europea, più Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein. Sul sito www.reopen.europa.eu) sono riassunte tutte le regole specifiche per il viaggio nei singoli Paesi europei.
12) COSA SI RISCHIA
SE NON SI HA IL GREEN PASS?
Sono previste sanzioni sia per i cittadini che per gli esercenti, nel caso fosse consentito l’accesso senza certificato verde nei luoghi in cui è obbligatorio.
In particolare, si rischia una multa da 400 a 1000 euro e la chiusura da 1 a 10 giorni, per l’esercizio commerciale, qualora le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi. Chi falsifica il Green pass, inoltre, rischia anche pene più severe (come la reclusione in carcere).
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