Green pass, cosa cambia da oggi al 31

Via ad alcune restrizioni negli ospedali, cinema, stadi e teatri. E da aprile niente certificato in bar e ristoranti all’aperto
Il Green pass sopravviverà alla fine dello stato di emergenza fissato per il 31 marzo. Ma non sarà più obbligatorio essere vaccinati per alcune attività, come bar e ristoranti, se all’aperto. «Nei prossimi giorni il Governo penserà a un cronoprogramma sul Green Pass. Dal primo aprile ci sarà un allentamento delle misure restrittive», ha detto ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
Quello che non è stato deciso è se il vaccino sarà ancora necessario sui mezzi di trasporto, nelle attività al chiuso e, per gli over 50, sul lavoro. Il Green pass “base” che si ottiene con il semplice tampone resisterà infatti ancora a lungo, ma il super Green pass (o “rafforzato”), che si ottiene solo con vaccino o guarigione, potrebbe scomparire subito. Il dibattito politico è ancora in corso.
Nel frattempo continua l’allentamento delle restrizioni, già partito da settimane con l’abolizione dell’obbligo della mascherina all’aperto. Anche quella di oggi rappresenta una giornata di svolta: decadono infatti alcuni divieti negli ospedali e nei cinema, stadi e teatri.
LE NUOVE REGOLE DA OGGI
Dopo due anni, da oggi si può tornare a far visita a parenti ricoverati negli ospedali. Il tempo di permanenza consentito è di 45 minuti al giorno. Potranno entrare in ospedale e visitare parenti o amici tutti coloro in possesso di un super Green Pass ottenuto dopo aver fatto la terza dose del vaccino. Accesso consentito anche a chi ha solo le due dosi del ciclo primario da meno di sei mesi, ma solo esibendo anche il risultato negativo di un tampone eseguito meno di 48 ore prima.
Da oggi via libera anche a pop corn, patatine e bevande al cinema, al teatro nei locali di intrattenimento e allo stadio. Luoghi, questi, dove però si continua a entrare solo con il super Green pass.
DAL 1° APRILE:
LE ATTIVITà ALL’APERTO
«L’allentamento sarà graduale ma partirà da subito, il primo aprile, per esempio per gli spazi all’aperto, come quelli di bar e ristoranti, dove il Green Pass rafforzato non sarà più necessario», ha aggiunto Costa. Oltre a consumare all’aperto in bar e ristoranti, con la fine dello stato di emergenza sarà probabilmente di nuovo possibile accedere ad attività sportive, fiere, feste e spettacoli senza dover esibire il super Green pass. Gran parte della vita sociale, con il ritorno della bella stagione, tornerà quindi ad accogliere chi ha deciso di non vaccinarsi.
DAL 1° APRILE:
LE ATTIVITà AL CHIUSO
Per i locali e le attività al chiuso, invece, non è stata ancora assunta una decisione definitiva. «L’obbligo vaccinale per gli over 50 resterà fino al 15 giugno», ha continuato Costa, «e c’è una valutazione che stiamo facendo, sulla quale personalmente sono d’accordo, di trasformare, prima del 15 giugno, il Green Pass rafforzato in Green Pass base. Questo consentirebbe a molti cittadini di tornare a lavorare ovviamente facendosi il tampone ogni due giorni».
Sono dunque due le ipotesi al vaglio. La prima prevede la conferma dell’obbligo del super Green pass al chiuso per alcuni mesi. La seconda, invece, prevede che l’obbligo di super Green pass venga trasformato a breve in obbligo di Green pass base. Se dovesse passare la seconda linea, quindi, nei mezzi di trasporto e al chiuso nei ristoranti, nei bar, nei teatri, ma anche negli alberghi basterà il tampone negativo anziché essere vaccinati o guariti di recente. Lo stesso discorso varrebbe anche per gli over 50, che tornerebbero al lavoro anche se non vaccinati.

